Orgoglio e pregiudizio

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n°36

SOMMARIO DEL N. 36

EDITORIALE
L'89, un crollo che veniva da lontano (Antonio Moscato)

PRIMO PIANO
Un'organizzazione per costruire la sinistra (Gigi Malabarba)
La mozione conclusiva del congresso di Sinistra Critica

TEMPIMODERNI
Cgil, il congresso della crisi (Andrea Martini)
Nessuno resti solo. Nessuna resti sola (Nando Simeone)
Liberiamoci della Gelmini (Collettivi universitari della Sapienza)
Stefano Cucchi la punta dell'iceberg (Checchino Antonini)

FOCUS
L'esercizio del potere sui corpi e sul sesso (Cesare Di Feliceantonio)
La voce soffocata dal clamore (Intervista a Poporpora Marcasciano di Tatiana Montella)
Temporaneamente tua: una lucida analisi sul sex work (Antonella Vitiello)

IDEEMEMORIE
1989. L'impossibile autoriforma (Antonio Moscato)
Leggere Marx nel presente (Marco Bertorello)
Withe Christams (un racconto di Luciano Rondine)
Libreria-recensioni, analisi, commenti

CORRISPONDENZE
Note sulla situazione internazionale (Francois Sabado)
Afghnistan. A che punto è la guerra (Piero Maestri)

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Il femminismo ha modificato le società moderne permettendo alle donne di conquistare diritti e partecipare alla vita politica. Nel corso della sua storia si è incontrato e scontrato con la cultura della sinistra a cominciare dal marxismo.
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Durante i campionati del mondo del 1978 successe di tutto: morte, tortura, desaparecidos, doping, paura, corruzione, bugie. Eppure Argentina ’78 sarà il momento di maggior popolarità della dittatura Videla.

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