Nota quotidiana
Giuliano Santoro
(da il manifesto)*
La prima persona singolare si trasforma pagina dopo pagina, comincia scanzonata e irriverente e poi si fa critica radicale. Diventa spietata messa in discussione delle nostre storie e del modo in cui raccontiamo quelle degli altri. È la storia di una discesa agli inferi per prendere parte, per ritrovare la propria parte.
Cronache dalla crisi
Marina de Ghantuz Cubbe*
Un workers buyout è una fabbrica recuperata dagli operai? In molti, da giornalisti a studiosi accostano questi due fenomeni dicendoci che son già 250 le frabbriche recuperate in Italia. Ma è un'analisi errata di fenomeni diversi, e così facendo si annacqua la carica conflittuale che portano con sè le frabbriche recuperate.
Nota quotidiana
Selene Pascarella
"Il lavoro ci toglie tutto, ci rende schiavi soprattutto quando siamo bravissimi a farne un’epopea pop colma di autoironia. Il lavoro uccide. Non c’è un cazzo da ridere". L'autrice di Tabloid Inferno recensisce l'ultimo libro di Loredana Lipperini e Giovanni Arduino.
Rassegna dal web
Adriano Ercolani
(da Il Fatto Quotidiano)*
L’elezione della sindaca è un’affermazione del “neomunicipalismo”, tendenza politica imposta all’attenzione mondiale dall’esperimento brasiliano di Porto Alegre, che propone di porre al centro del governo cittadino processi partecipativi in grado di coinvolgere dal basso la cittadinanza.
Nota quotidiana
Per la prima volta anche online direttamente dal nostro sito la campagna per salvare i libri dal macero. Dal 10 al 24 ottobre, acquistando almeno cinque dei titoli inclusi nell'iniziativa a soli 3 euro l'uno.
Rassegna dal web
Francesca Irene Sensini
Così l’autore ha raccolto i disiecta membra delle sue vite e li ha riassemblati in un Frankenstein narrativo. Per parlare di sé dal di fuori in un oggetto narrativo che ha i tratti salienti dell’autofiction. Ci si finge sé stessi per provare a vedere chi siamo.
Corrispondenze
Michele Giorgio*
Figura controversa, l’ex capo di stato israeliano, morto la scorsa notte, è stato considerato un uomo di pace in Occidente e invece detestato da tanti palestinesi che lo accusavano di mascherare, con la sua retorica pacifista, il volto intransigente di Israele
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