Nota quotidiana
Barbara Bonomi Romagnoli
(da La27ora)*
Dobbiamo essere noi, trans, lesbiche, donne, gay, a invertire o neutralizzare il registro narrativo che resta eterodiretto anche nella declinazione omosessuale maschia. Se abbiamo assunto l’arcobaleno come simbolo, ebbene, partiamo dalle sfumature, dalle differenze, dai colori, facendone un valore e non un disvalore.
Nota quotidiana
Angela Davis
(da il manifesto)*
L'anticipazione del volume Donne, razza e classe uscita il 7 marzo su il manifesto.
Accade a sinistra
Hugue Le Paige
(da Politique)*
“Dove è scomparsa la sinistra?”. E si vedrà che le risposte prendono a volte i contorni del giallo, del romanzo poliziesco (in questo caso politico) con molti colpi di scena, occasioni mancate, tradimenti, sacrifici e cinismo.
Nota quotidiana
Ylenia Sina
(Roma Today)*
Per la città degli ultimi non c'è posto, scrive Berdini. A riguardo nessun retroscena, questa parte di racconto si è svolta in piazza, sotto gli occhi di tutti. L'attacco del libro è infatti dedicato allo sgombero di piazza Indipendenza. La critica di Berdini è totale.
Nota quotidiana
Valerio Renzi
(da Fanpage)*
Il libro dell’ex assessore all’Urbanistica della giunta di Virginia Raggi racconta il ruolo dei gruppi di potere che sostiene abbiano influenzato le scelte dell’amministrazione. A cominciare da Raffaele Marra e l’avvocato Pieremilio Sammarco.
Nota quotidiana
Antonia Caruso
(da La falla)*
Favolose narrate, descritte in poche righe, ma che, scritte e non fotografate, si sottraggono alla visione morbosa che rende le donne trans, ancora adesso, le incarnazioni di un desiderio impossibile, complice il fatto che nel nostro passato recente l’unica possibilità era la strada, o, anche, la torchiatura più o meno ardua di quel desiderio nascostamente annidato negli anfratti dei clienti.
Nota quotidiana
Giuliano Santoro
(da il manifesto)*
La testimonianza del graduale scadimento coincide con la successione suggestiva e inquietante dei sindaci-ombra che affiancano la prima cittadina: i troppi re di Roma sono esponenti del partito-Casaleggio, attori di maneggi poco chiari, personaggi in continuità col vecchio potere.
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