Nota quotidiana
Odei - Osservatorio
editori indipendenti
Dopo il fallimento della prima edizione di Tempo di libri che aveva tentato di cancellare il Salone di Torino, l'Aie rilancia la seconda edizione sempre a Milano 2 settimane prima di Book Pride, la fiera degli editori indipendenti. Di seguito il comunicato dell'Odei #IoVadoABookPride
Rassegna dal web
Alberto Prunetti
(Da Lavoro culturale)*
Su lavoroculturale.org i consigli di lettura di Alberto Prunetti, tra cui ben 4 titoli di Alegre.
Tempi moderni
Alberto Prunetti (Da Giap)*
Una dentatura che mi aveva già colpito, ingrandita quasi a sgranarsi, quando l’avevo vista sulla copertina de La danza delle mozzarelle, il saggio di Wolf Bukowski che passava sotto il rasoio della critica il progetto di Eataly.
Nota quotidiana
Tommaso Di Francesco
(da il manifesto)
Non più due Stati, ma nemmeno uno Stato solo, quello israeliano che ha requisito le loro terre ma non intende accettarli se non in regime di apartheid. Non sono bastate, ricordano gli autori, stagioni di intifada, leader prestigiosi, disperazioni collettive, decine di migliaia di vittime.
Nota quotidiana
Geraldina Colotti
(da Le Monde diplomatique)
La storia dei movimenti rivoluzio­nari degli anni Sessanta e Settanta in Argentina è ancora poco conosciuta e a questo libro - battente e preciso - va il merito di averla richiamata al presente interrogando complicità e silenzi dell'I­talia di allora: quella delle stragi fasci­ste, dei servizi segreti "deviati" e della lotta armata, che anche spiega il ritardo del Partito comunista nella difesa
Nota quotidiana
Daniela Ranieri
(da Il fatto quotidiano)
Mangiare maiale, spiega Bukowksi è un condizionamento del cristianesimo , dunque per nulla un atto “laico”. Questa finta opera di laicizzazione del credente maschera una sua trasformazione in consumatore. Ancora una volta, ma in forma di farsa come previsto da Marx, non è la Ragione, ma la legge della Struttura, il Mercato, a fagocitare le Sovrastrutture e i principi delle comunità.
Rassegna dal web
Enrico Manera
(da Doppiozero)*
È lo scavo «a mani nude in una materia dura, stratificata, che è stata viva» e dolorosa e risulta una non fiction di rara efficacia, sensibile e vibratile. Che commuove per il rischio che si è assunto chi ha scelto di raccontare, nella propria parte di eredità, una storia ardua.
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