Rassegna dal web

Zerocalcare per Kobane: evviva i curdi in lotta con Isis

Antonio Carioti *Corriere.it

Una recensione sul Corriere della Sera del libro "Kobane, diario di una resistenza".

Il bravo fumettista Zerocalcare, alias Michele Rech, non si entusiasma facilmente: neppure le vittorie calcistiche della sua Roma lo scaldano troppo. Ma Kobane è un’altra cosa. Nella cittadina siriana, dove i curdi hanno resistito vittoriosamente allo Stato islamico (Isis), si è svolto uno di quegli scontri che assumono un carattere simbolico universale. Democrazia contro tirannide, tolleranza contro oscurantismo, parità di genere contro oppressione della donna. Una partita che resta apertissima come dimostra il sanguinoso attentato suicida appena compiuto dall’Isis in Turchia a Suruç, poco lontano da Kobane.

Solidarietà dall'Italia
Dopo il resoconto a fumetti del suo viaggio in quell’area pubblicato mesi fa da «Internazionale», Zerocalcare ha realizzato nella stessa forma la prefazione del volume Kobane, diario di una resistenza (Alegre), firmato collettivamente da Rojava Calling, il complesso di organizzazioni, perlopiù legate ai centri sociali di estrema sinistra, che per mesi hanno portato la loro solidarietà ai combattenti curdi di Kobane nelle forme illustrate dal reportage di Stefano Pasta per Corriere.it.

Il conflitto in Turchia
Nel libro però non si parla solo della lotta armata al Califfato. C’è anche il conflitto politico in Turchia, nella regione curda che ha fatto da retrovia agli assediati di Kobane. Qui il movimento guerrigliero marxista Pkk del leader Abdullah Öcalan (tuttora in carcere nel più stretto isolamento) si è evoluto in senso libertario, ecologista e femminista in nome del «confederalismo democratico»: non chiede più uno Stato curdo indipendente, ma una convivenza che garantisca i diritti di tutte le etnie.

Scacco a Erdogan
Espressione del nuovo corso è il partito Hdp, che alle recenti elezioni turche ha superato il 13 per cento (ben oltre la soglia di sbarramento del 10) e ha contribuito allo scacco dell’autocratico presidente Recep Tayyip Erdoğan. Non a caso molti, non solo Rojava Calling, accusano la Turchia di aver fornito un sostegno indiretto al Califfato.

Paradossi del Medio Oriente
Si respira un’aria da guerra di Spagna nelle pagine del libro, con i giovani italiani nelle vesti delle Brigate internazionali. Ma in Medio Oriente tutto è più intricato di quanto non fosse 80 anni fa in terra iberica. Mentre la Turchia, membro della Nato, lasciava fare gli assedianti di Kobane, una coalizione occidentale li bombardava, favorendo i curdi forse più di quanto non ammetta il libro. Intanto il Pkk, che combatte l’Isis, resta nell’elenco europeo dei gruppi terroristi. Ma colpisce pure che Rojava Calling bolli il Califfato come «fascismo islamico», definizione ideologizzante usata spesso dai neoconservatori americani.

Rojava Calling, Kobane, diario di una resistenza.
Racconti di una staffetta di solidarietà, prefazione a fumetti di Zerocalcare,
Edizioni Alegre, pagina 191, € 14