Nota quotidiana

Un viaggio esilarante e surreale nel mondo delle riviste di nera

Paul Bompard (da Internazionale)

Pascarella stupisce e fa ridere, ma allo stesso tempo analizza con cura e intelligenza un enorme fenomeno editoriale dal punto di vista psicologico e sociologico, e illustra le dinamiche linguistiche e le tecniche giornalistiche che lo fanno funzionare.

Un viaggio esilarante e surreale nel mondo delle riviste specializzate in cronaca nera, tra storie di sesso estremo, paranormale e affini. Questo tipo di giornalismo è indirizzato a persone che non usano internet, spesso anziane, ed è un settore editoriale fiorente che include un variegato spettro di pubblicazioni basate su crimini attuali, crimini "classici" rivisitati, scandali a sfondo sessuale, ufologia, maghi e chiaroveggenti. Se questi elementi possono essere combinati in un unico articolo tanto meglio. Il materiale "classico" sono i delitti-misteri come Cogne, Yara Gambirasio, Garlasco, Meredith Kercher, Emanuela Orlandi. Sono sempre adatti a essere riaperti in base a "verità nascoste", "nuovi indizi" o semplicemente "nuove ipotesi". Pascarella, giovane freelance di cronaca nera, stupisce e fa ridere. Racconta della "cubista dal cuore d'oro", della "mamma che è andata al bar col neonato morto nella borsa", della "escort lesbica costretta a prostituirsi dalla brutale amante". Ma allo stesso tempo analizza con cura e intelligenza un enorme fenomeno editoriale dal punto di vista psicologico e sociologico, e illustra le dinamiche linguistiche e le tecniche giornalistiche che lo fanno funzionare.

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