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Tempi moderni

Girone "subito" in Italia, ma l’India detta le condizioni

Matteo Miavaldi (da il manifesto)*

Se in India il rischio di speculazioni sul rientro di Girone è virtualmente inesistente, in Italia, in stato di campagna elettorale permanente, la minaccia di strumentalizzazioni interessa tanto la maggioranza di governo quanto l’opposizione della destra ipernazionalista già al governo nel 2012, anno del caso «due marò».

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Periferia, degrado, RUSPA! La serata che non è piaciuta a Lega e Casapound

Accademia della Ruspa*

L'audio di un incontro partecipatissimo a Bolzano con tre autori Alegre a parlare di decoro, degrado, fascio-leghisti e molto altro e che ha dato fastidio a tanti.

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Quel lessico populista e xenofobo per gli orfani della rappresentanza

Guido Caldiron (Da il Manifesto)*

Dalla piccola patria dei produttori del nord, camuffata nell’invenzione della «Padania», la Lega ha finito per definirsi come un «partito della crisi», nuova destra nazionale capace di raccogliere gli orfani del postfascismo come i «fascisti del terzo millennio».

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Se questo è un candidato sindaco...

Manuele Bonaccorsi*

E' proprio lui, Guido Bertolaso, l'interpete del "potere assoluto" delle ordinanze, dello "stato d'eccezione" permanente come idea di Governo, a riemergere come candidato sindaco del Centrodestra a Roma.

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Marine Le Pen e Matteo Salvini, a Milano le destre contro l’Europa e l’immigrazione

Valerio Renzi*

A Milano si incontrano i partiti della destra europea guidati da Marine Le Pen e Matteo Salvini. No euro, sovranità nazionale e lotta all'immigrazione: il progetto per il futuro del vecchio continente che sarà presentato al convegno. Presenti anche esponenti del partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin.

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La politica ai tempi di facebook: dal like al linciaggio

Alessandro Cauli*

Pubblichiamo un articolo di Alessandro Cauli, consigliere comunale a Terralba e organizzatore del Festival letterario "Spirito di mare" a cui abbiamo partecipato la scorsa estate, vittima di uno strano caso di linciaggio da parte della destra del suo paese.

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Salvini e le radici filosofiche della destra populista

Adriano Ercolani (da il Fatto Quotidiano)*

Con tempismo profetico, pochi giorni prima del risultato al primo turno della destra transalpina, Valerio Renzi ha pubblicato La politica della ruspa, un’accurata esplorazione della vasta galassia post e neofascista in Europa.

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Una cassetta degli attrezzi per capire il fascioleghismo

Luca Pisapia (da il Fatto Quotidiano)

Valerio Renzi ci offre una cassetta degli attrezzi per addentrarci nell’oliato meccanismo del fascioleghismo. Questo prezioso saggio ci fornisce tutti gli strumenti per difendersi dalla mefitica melodia del nuovo pifferaio magico.

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Il "post-fascismo" in Europa: un processo di trasformazione politica di cui si ignora l'esito

Intervista a Enzo Traverso*

Pubblichiamo un’intervista a Enzo Traverso di Catherine Tricot e Roger Martelli che uscirà sul prossimo numero della rivista Regards con un dossier sulle estreme destre.

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Morte senza senso a Roma. Un pachistano e la sua città

Luca Pisapia (da il Fatto Quotidiano)

Partendo dai riferimenti della cultura pop romana, Santoro usa Roma come metonimia della città contemporanea per interrogarsi su conflitti e contraddizioni del vivere urbano, ed esplorarne la possibilità di una resistenza attiva.

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Le ragioni della vittoria della Le Pen e del Front National

Valerio Renzi*

Quanto hanno influito gli attentati dello scorso 13 novembre a Parigi sul successo del Front National alle elezioni regionali francesi? Difficile stabilirlo con certezza, quel che è certo è che il trionfo dell'estrema destra non è una sorpresa ma il frutto di un processo lungo venuto ora a maturazione.

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COP 21, vertice della menzogna, dell’affare e del crimine climatico

Daniel Tanuro

La conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP21) si terrà a Parigi a dicembre 2015. Sarà quasi certamente inutile, i governi fingeranno di concludere un accordo, il cui contenuto è determinato in anticipo dagli impegni dei maggiori inquinatori. Pubblichiamo un articolo dell'autore de "L'impossibile capitalismo verde" che analizza il testo e il contesto della conferenza.

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Ecco perché (se non si fosse capito) Eataly non è di sinistra

Raffaele Lupoli (da "Left")*

Quanto è buono il modello Eataly? E’ la domanda a cui cerca di dare risposta di Left e per farlo intervista Wof Bukowski, autore de "La danza delle mozzarelle".

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Il cibo che resiste oltre l'economia

Don Pasta (da Repubblica Bari)

Dialogo tra Don Pasta e Wolf Bukoski a partire da "La danza delle mozzarelle": "un libro intelligente e liberatorio in un ambiente dove prevale il pensiero unico, figlio di un capitalismo relazionale in cui nessuno critica nessuno e tutti fanno affari con tutti."

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Cattivo, sporco e ingiusto

Giuliano Milani (Da "Internazionale")

Così, l'idea di passare a un cibo più buono, invece di migliorare la società, nei fatti la sta rendendo peggiore. Recensione su "Internazionale" de "La danza mozzarelle"

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"Signori padroni, la terra è vostra...". Verso Cop21

Daniel Tanuro*

"Il pianeta vi appartiene, signori inquinatori" dicono in sostanza i responsabili politici verso il vertice sul clima di Parigi...

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Brutti, sporchi e cattivi. Note sui rom e sulla segregazione degli ultimi

Antonio Ardolino e Daniele D'Ambra

E' un modello di governance volto a spostare la detestabilità della povertà, di cui sarebbero responsabili la collettività e soprattutto le istituzioni, sul povero.

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Tutte le bufale della mozzarella

Daniela Ranieri (da Il Fatto quotidiano)

"La danza delle mozzarelle" toglie il velo alla "narrazione" sul cibo di Expo, degli Sloow food e dei Farinetti: una retorica che nasconde le solite pratiche di sfruttamento del turbo capitalismo.

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Le cornucopie del consumismo

Samir Hassan e Alessandro Bari (da il manifesto)

Un’intervista con Wolf Bukowski, autore del volume «La danza delle mozzarelle», una serrata e documentata critica del modello Eataly, i templi dell’alimentazione di qualità fondati sulla precarietà lavorativa e sui rapporti di dipendenza dei piccoli produttori

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Capire di cosa parlerà Expo 2015 è praticamente impossibile

Leonardo Bianchi (da vice.com)

Secondo Bukowski non esistono due Expo diverse — una dei "poteri forti" e una green. Anzi. Dentro Expo sono strutturali questi due aspetti, e proprio il fatto che siano strutturalmente confusi fa di Expo ciò che è: un contenitore buono per tutto, in cui ognuno si può immaginare quello che ci vuole vedere dentro.