Nota quotidiana

Stefanotassinari.it: il "concatenamento" continua

Giulio Calella

Da oggi online il sito Stefanotassinari.it che raccoglie opere, materiali, iniziative e tanto altro della sua vita. Una vita che è stata "concatenamento", e anche grazie a questo luogo virtuale il concatenamento prosegue.

Dopo una campagna di crowdfunding e grazie all’impegno soprattutto di Luca Gavagna, è da oggi online il sito stefanotassinari.it. Un luogo virtuale che nasce da un'iniziativa di alcuni compagni ed amici che hanno percorso con Stefano Tassinari un lungo e avvincente tratto di strada.

La strada della nostra casa editrice si è intrecciata con quella percorsa da Stefano nel 2006, grazie alla comune militanza politica, per poi concretizzarsi nell'attività editoriale qualche anno dopo con la nascita della rivista Letteraria e poi della collana Scritture resistenti, che ha preso il via con la pubblicazione del suo D’altri tempi.
Come scritto da Wu Ming 1 sul numero di Letteraria a lui interamente dedicato (e che adesso potete leggere qui in questo nuovo sito) "tutta la vita di Stefano è stato un concatenamento”. Concatenamento di attività diverse – perché lui è stato scrittore, giornalista, militante politico, organizzatore di eventi, drammaturgo, conduttore radiofonico… – ma anche di persone e percorsi. Un direttore d’orchestra in grado di far seguire uno spartito comune anche a voci apparentemente distanti e renderle progetto collettivo, dentro la sua instacabile opera di "agitatore di idee" che sapeva trasmettere in modo così forte ai suoi interlocutori fino a farla sentire "necessaria".
Dall’incontro con lui ne siamo usciti trasformati, arricchiti di nuove idee, progetti e relazioni. Dobbiamo sicuramente molto a lui se oggi siamo ancora qui.

Il luogo virtuale che nasce oggi raccoglie materiali e documenti relativi alla sua vita e alla sua opera. Un’iniziativa nata da un appello uscito il giorno successivo al suo ultimo saluto per raccogliere tutto il materiale esistente, in qualsiasi formato: “La voce di Stefano ha girato per l’Italia, lasciando tracce magnetiche, ottiche, digitali”.
Il sito è ancora una collezione in divenire, che ci piace pensare come un laboratorio aperto con funzione di archivio ma anche capace di generare spunti per nuovi progetti. In grado insomma di “continuare il concatenamento”.