Nota quotidiana

Sgomberata occupazione a Centocelle

Di Daniele Nalbone

Sgomberata l'occupazione abitativa di Centocelle, proprio poche ore prima della discussione del Piano casa di Alemanno

Roma. Dopo l’idroscalo di Ostia, con l’abbattimento di case e baracche, il quartiere di Centocelle è stato scenario questa mattina del secondo sgombero in soli due giorni. Sono quasi le dieci quando decine di agenti fanno irruzione nell’ex scuola Tommaso Grassi nel VII Municipio, occupata venerdì scorso da famiglie in emergenza abitativa. «Un primo gruppo di carabinieri ha sfondato il cancello di entrata» racconta una donna all’interno della struttura al momento dell’irruzione «per poi spintonare le persone che hanno provato a resistere pacificamente allo sgombero». E il tentativo di difendere l’occupazione da parte di una decina di attivisti saliti sul tetto è stato represso da una cinquantina di agenti che hanno trascinato fuori dalla scuola coloro che provavano a resistere, tentando inutilmente di dividere i migranti dagli italiani. E’ così che a meno di 24 ore dalla discussione in aula consiliare del Piano Casa della giunta Alemanno l’emergenza abitativa romana viene trasformata per l’ennesima volta in problema di ordine pubblico. Un modo per «avvelenare l’aria e disegnare le prove generali per un piano casa che non fornisce risposte adeguate all’emergenza abitativa di questa città» commentano i movimenti di lotta per il diritto all’abitare durante una conferenza stampa tenutasi, nel pomeriggio, in piazza del Campidoglio. «Attaccare in questo modo, dopo le cariche sotto la prefettura, i movimenti per il diritto all’abitare aumenta la tensione in maniera irresponsabile. Questo avviene perché la politica sta abdicando al suo ruolo consegnando le conseguenze della crisi e i conflitti inevitabili al prefetto e al questore di Roma».