la nota quotidiana

Nota quotidiana

Sacchetti biodegradabili: dietro le bufale del Pd, gli affari milionari della grande distribuzione

Leonardo Filippi (da Left)*

La classe dirigente del Pd conferma di avere una sensibilità assai lontana da quella della gente comune, e di conoscere poco o niente i bisogni di chi ogni giorno fa la spesa. E per l’ennesima volta i vantaggi di questa “piccola rivoluzione” potrebbero finire in gran parte nelle tasche dei giganti che già spadroneggiano nella catena agroalimentare

Nota quotidiana

Il "profeta armato" di vincitori e vinti

Augusto Illuminati (da Dinamopress)*

Trotsky le metteva in scena con lo stesso metodo dei film di Ėjzenštejn: sceglie alcuni individui tra la folla, li mostra in un momento di apatia o di eccitazione e fa loro esprimere lo stato d’animo con una frase o con un gesto, poi ci mostra di nuovo la folla, una folla densa e accalorata, percorsa da un’ondata di emozione o lanciata all’attacco; e riconosciamo subito l’emozione o l’atto adombrato dal gesto individuale.

Nota quotidiana

10 libri 100 euro. Solo narrazioni disintossicate

Giulio Calella

Da oggi fino al 31 gennaio 2018 è possibile sottoscrivere l'abbonamento 10x10 alla nostra attività editoriale e/o acquistare i primi dieci titoli della collana Quinto Tipo sempre per 100 euro. Garantiamo solo narrazioni disintossicate.

Nota quotidiana

Epica senza eroi

Girolamo De Michele (da il lavoro culturale)*

La rivoluzione di cui si narra è una forma di diserzione dall’ordine della guerra: nondimeno, è essa stessa guerra. Per questo non può essere “bella”: nessuna estetizzazione della violenza – che è uno dei tratti distintivi del fascismo, ammoniva Benjamin; quando alla capacità di rintracciare la differenza fra ciò che è giusto e ciò che non lo è si sostituisce la ricerca della “bella morte”, il nemico ha già vinto.

Nota quotidiana

Un protagonista in terza persona

Claudia Scandura (da il manifesto*)

Si tratta di un libro prezioso perché dipinge un quadro degli avvenimenti basandosi non solo su un’ampia documentazione ma anche perché scritto da uno dei protagonisti delle vicende narrate.

Nota quotidiana

Conoscenza, battaglia perduta

Roberto Saviano (da L'Espresso*)

Abbiamo rimosso la tragedia siriana, spesso accettando la propaganda. Ora un libro racconta le verità più scomode

Nota quotidiana

Westworld alla Bolognaise. Viaggio a #FICO, parco distopico farinettiano (2 di 2)

Wolf Bukowski (da Giap*)

Quello della «biodiversità italiana» è un mito tecnicizzato a fini di sfruttamento economico e di potere. I grandi marchi generano monocolture ma, grazie all’uso del mito, si ergono anche a custodi della biodiversità, e di conseguenza, insieme alla grande distribuzione, si sentono in diritto di rappresentare tutto il mondo alimentare e agricolo italiano. D’altronde, come dice Farinetti, «per questo abbiamo fatto Fico».

Nota quotidiana

Verso un nuovo universalismo insorgente e femminista

Cinzia Arruzza

In occasione del 25 novembre e del grande corteo nazionale del movimento Non una di meno, pubblichiamo un estratto da Storia delle storie del femminismo di Cinzia Arruzza e Lidia Cirillo.

Nota quotidiana

Westworld alla Bolognaise. Viaggio a #FICO, parco distopico farinettiano (1 di 2)

Wolf Bukowski (da Giap*)

Le multinazionali potrebbero recuperare quote dei loro profitti coinvolgendosi in parchi tematici sul cibo sostenibile, che sanno benissimo non essere alternativi ma anzi perfettamente complementari al loro business. Facendoli così diventare una nuova, luccicante e “biodiversa” referenza in più nel loro già ampio catalogo.

Nota quotidiana

Per una "Giornata della memoria per le vittime italiane del terrorismo di stato argentino"

Gruppo “El Minuto” Napoli

Pubblichiamo la petizione rivolta ai parlamentari italiani dal gruppo "El Minuto Napoli" per istituire anche in Italia, ogni 14 settembre (data del sequestro di Maria Rosaria Grillo, argentina ma napoletana di nascita), la "Giornata della memoria per le vittime italiane del terrorismo di stato argentino".

Nota quotidiana

La presa del palazzo d'inverno

Lev Trotsky

Pubblichiamo di seguito un ampio stralcio del capitolo che descrive con precisione, grande ritmo narrativo e partecipazione emotiva la giornata tra il 25 e il 26 ottobre (6 e 7 novembre) di 100 anni fa, raccontata in "Storia della rivoluzione russa" dal principale dirigente del Comitato militare rivoluzionario del Soviet di Pietrogrado, Lev Trotsky.

Nota quotidiana

"Letteraria" si ferma. Rimane l’amore degli insorti.

Alegre

Dopo 15 numeri si fermano le pubblicazioni del semestrale di letteratura sociale fondato da Stefano Tassinari e andato avanti a lungo anche dopo la sua scomparsa. Non finiranno però i confronti, le presentazioni di libri reciproche e i festival di letteratura sociale. Perchè l'amore degli insorti genera sempre nuovi frutti.

Nota quotidiana

I "meccanoscritti", così nel 1963 gli operai si raccontavano

Giuseppe Lupo (da Avvenire)

L'idea di una scrittura comunitaria come di una collettività restituita a se stessa, compatta contro l'individualismo che sembra avere indebolito l'immagine del sindacato e, soprattutto, contro l'etica di un capitalismo che mostra il suo volto selvaggio proprio quando avverte il rischio di sconfitta e o di smarrimento.

Nota quotidiana

Imparare dalla Siria

Giuliano Milani (da Internazionale)

Il libro di Lorenzo Declich, tra i più attenti conoscitori italiani dei paesi in cui si sono svolte le primavere arabe, è particolarmente benvenuto. Non solo fa una storia del conflitto siriano dal 2011 a oggi, ma lo mette in una prospettiva critica, qualificandolo in modo persuasivo secondo una successione di concetti diversi.

Nota quotidiana

Il lavoro mai visto

Fabrizio Marcucci (da Ribalta)*

Si tratta dell’accenno di una piccola rivoluzione, perché questo nuovo scrivere potrebbe essere in grado di modificare la percezione che di sé hanno gli stessi lavoratori, assuefatti alla loro condizione da racconti e descrizioni fatti da altri, e magari portarli a voler cambiare quello che viene descritto come naturalmente dato, che è invece una costruzione che scaturisce da rapporti di forza che possono mutare.

Nota quotidiana

La vera storia di nonno Renato, giornalista e partigiano a Roma

di Barbara Bonomi Romagnoli (da La27ora)*

"Fino a quel momento avevo avuto in testa solo la sua morte e avrei messo le mani solo nel dolore. Invece Lizzani mi ha raccontato del gruppo di amici che erano e di cui non sapevo nulla, delle risate che si son fatti e allora ho capito che potevo raccontarne la vita prima ancora della morte"

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Come l'Italia sta rinunciando a cercare la verità sul caso Regeni

Lorenzo Declich (da Vice)*

Tra l'invio del nuovo ambasciatore in Egitto e la riabilitazione del regime di al-Sisi, il governo italiano sembra sempre meno interessato a fare davvero luce sull'omicidio del dottorando.

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Il senso del maiale

Giuliano Milani (da Internazionale)

Dietro il pretesto della difesa di presunte tradizioni sotto attacco (come quelle padane difese dai leghisti o quelle laiche difese in Francia dal Front national) si stia procedendo a un processo di identificazione del nemico su basi identitarie, un processo che non promette niente di buono.

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I templi dorati del consumo nel divenire bestiale della merce

Lorenzo Declich (da il manifesto)*

Sul cibo, cosa di cui non si può fare a meno e che possiamo reperire sempre più solo nella grande distribuzione, i capitalisti applicano tutto lo strumentario ideologico che renderebbe vario e "pieno di opportunità" questo mondo.

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Dal femminismo dell'élite alle lotte di classe nella riproduzione

George Souvlis e Ankica Čakard intervistano Cinzia Arruzza

Cinzia Arruzza, autrice per le nostre edizioni di Storia delle storie del femminismo (con Lidia Cirillo, 2017) e Le relazioni pericolose (2010), insegna Filosofia presso la New School for Social Research di New York. Pubblichiamo questa lunga intervista uscita su PalermoGrad.