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Nota quotidiana

La rivoluzione di febbraio

Lev Trotsky

Il 23 febbraio di cento anni fa - 8 marzo per il nostro calendario - scoppia, in modo largamente spontaneo, la rivoluzione di febbraio, prima fase di ciò che accadrà in ottobre. Ecco come racconta quel giorno Trotsky in "Storia della rivoluzione russa" che ripubblicheremo nei prossimi mesi.

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L'8 marzo, dalla storia al presente

Tatiana Montella

Pubblichiamo la postfazione di Tatiana Montella al volume Storia delle storie del femminismo di Cinzia Arruzza e Lidia Cirillo. Uno stralcio estratto dalla postfazione è stato pubblicato sul numero di febbraio di Le Monde diplomatique.

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Anina che diventerà magistrato, orgogliosa di essere rom

Paolo Foschini (dal Corriere della Sera)*

Monito ai tantissimi che ritenendosi tanto facilmente «aperti» e pronunciando così spesso la fatidica parola «integrazione» non sempre colgono l’insidia nascosta nel proprio stesso pensiero: dicendo «integratevi», ma in realtà intendendo «diventate come noi».

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Una "Casa della Letteratura" come pretesto per speculare?

Milena Magnani

Sull'uso strumentale che la giunta di Virginio Merola vorrebbe fare dell'idea di Stefano Tassinari di una casa della letteratura a Bologna.

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Un viaggio esilarante e surreale nel mondo delle riviste di nera

Paul Bompard (da Internazionale)

Pascarella stupisce e fa ridere, ma allo stesso tempo analizza con cura e intelligenza un enorme fenomeno editoriale dal punto di vista psicologico e sociologico, e illustra le dinamiche linguistiche e le tecniche giornalistiche che lo fanno funzionare.

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Cos'è cambiato ad un anno dall'omicidio Regeni?

Lorenzo Declich

Ad un anno dalla scomparsa di Giulio Regeni, l'offensiva diplomatica italiana è rimasta blanda mentre l'Eni ha continuato senza sosta a fare affari con al-Sisi. I media italiani continuano un incessante riciclo di notizie spacciate per "novità" invece di concentrarsi sulla banale e terribile verità data dalla presenza in Egitto di un regime sempre più dittatoriale e liberticida.

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Enzo Traverso: Il sole dell'avvenire nel XXI secolo

Enzo Traverso*

E' in corso in questi giorni a Roma la conferenza Communism17 (www.communism17.org), in cui molti importanti studiosi stanno discutendo di comunismo in questo centenario dalla rivoluzione d'ottobre. Pubblichiamo di seguito uno degli interventi con la cui riflessione ci siamo sentiti più in sintonia per analisi storica e prospettiva politica.

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Con lingua biforcuta

Giuseppe Ciarallo

L'editoriale dell'ultimo numero di Letteraria, quarto della nuova serie, dedicato al tema del linguaggio, al suo uso politico e sociale, e a come disinnescare il rischio che finisca per essere plasmato sull’ideologia dominante.

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Storia di Anina, alla Sorbona partendo dal campo rom

Stefano Pasta (da Avvenire)

Anina non è un personaggio straordinario, né una don­na fuori dal comune. È semplicemente una ragaz­za rom a cui è stata offerta un'opportunità che lei ha saputo e voluto cogliere.

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Cinque risposte alle domande che tutti si stanno facendo su Aleppo

Lorenzo Declich (da Vice)*

Gli ipotetici "cessate il fuoco", raggiunti tramite fragili accordi (nell'ultimo caso fra russi e turchi), si rivelano messe in scena il cui fine è principalmente quello di "mostrare al mondo" una disponibilità a salvare vite umane che, invece, sembra non esserci.

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10 libri, 100 euro, un’altra rivoluzione

Alegre

A cento anni dal '17, torniamo a parlare di rivoluzione. Fino al 31 gennaio puoi sottoscrivere l'abbonamento ai primi 10 titoli del 2017 di Alegre a soli 100 euro, oppure scegliere di acquistare 10 titoli del nostro catalogo sempre a 100 euro.

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Lo "sporco" lavoro di una cronista di nera

Francesca Fradelloni (da L'Unità)

Un'intervista a Selene Pascarella in cui si parla di come i media italiani trattano la cronaca nera, tra precarietà del lavoro e format da serie televisiva infarciti di sensazionalismo e stereotipi sessisti e razzisti, costruiti per tenere incollati allo schermo.

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Fidel Castro: un bilancio

Antonio Moscato*

Fidel Castro è stato venerato sinceramente dalla maggioranza dei cubani, ma anche considerato da altri responsabile di tutti i problemi dell’isola. In ogni caso è stato indubbiamente un grande trascinatore. Guevara, anche nel momento in cui stava lasciando Cuba, aveva ribadito la sua grande ammirazione per lui.

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Capitana Mika

Maria Rosa Cutrufelli (da Leggendaria)

La storia di Mika in realtà parla di noi, perché ci pone degli interrogativi brucianti (sul coraggio e sulla paura, sulla politica e sulla ribellione) che ancora non hanno trovato risposta.

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Ricordate l'anti-berlusconismo? I pericoli dell'anti-trumpismo

Cinzia Arruzza

Per opporsi a Trump bisogna evitare di fare l'errore commesso con Berlusconi in Italia, abbandonando una volta per tutte l’idea che il "menopeggismo", che ha già causato seri danni, sia un’opzione perseguibile.

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Escaping #TabloidInferno 1/3

Selene Pascarella

Come si costruiscono narrative di liberazione partendo dalla cronaca nera?

Nota quotidiana

Escaping #TabloidInferno 1/3

Selene Pascarella

Come si costruiscono narrative di liberazione partendo dalla cronaca nera?

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1917-2017 ROAD TO REVOLUTION

Edizioni Alegre

Parte oggi #RoadToRevolution, un viaggio tra le parole che ci porterà al centenario della Rivoluzione d'ottobre. Dodici mesi in cui vogliamo tornare a pronunciare la parola Rivoluzione. Ecco il nostro progetto di Crowdfunding. Salite a bordo.

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Spagna, il suicidio del Psoe sancisce la morte della socialdemocrazia

Steven Forti Giacomo Russo Spena*

Rajoy è stato rieletto premier col sostegno del Psoe, che ha seguito la linea dei socialisti in Europa: abbracciare l’austerity in un regime di larghe intese. All’opposizione resta solo Podemos. Il cambiamento, per ora, deve aspettare.

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La versione di @talpabis

Selene Pascarella

#TabloidInferno lesson4: the miseducation of Selene