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Letteraria - Sgonfiare le narrazioni dei potenti e raccontare altre storie

Giulio Calella

Dal 5 al 7 giugno a Roma il Festival di letteratura sociale che prende il nome della rivista "Letteraria", con Wu Ming 1, Alberto Prunetti, Harry Browne, Giuliano Santoro, Roberto Ciccarelli, Giuseppe Ciarallo, Maria Rosa Cutrufelli, Loredana Lipperini, Tommaso De Lorenzis, Lidia Cirillo, Laura Garofoli.

Dal 5 al 7 giugno a Roma, nello spazio di mutuo soccorso Communia (Via dello scalo S.Lorenzo 33) vivrà la terza edizione romana di "Letteraria - Festival di letteratura sociale", tre giorni di iniziative organizzati da Edizioni Alegre in collaborazione con lo spazio occupato romano. Il festival, anche quest'anno, sarà dedicato a Stefano Tassinari, fondatore del semestrale di letteratura sociale Letteraria, di cui è appena uscito l'ultimo numero.
Quest'anno, l'obiettivo dichiarato del festival è "sgonfiare le narrazioni dei potenti e raccontare altre storie". Il "Debunking" - demistificare le favole che ci vengono continuamente raccontate sui media sul mondo che viviamo - e lo "storytelling" - saper narrare la realtà e costruire immaginari e discorsi alternativi - sono le pratiche letterarie che il festival si propone di mettere in luce.
Si iniza giovedì 5 giugno, per raccontare che "di lavoro si muore", che la nostra Repubblica basata sul lavoro spesso ha poco di civile, e che lo sfruttamento del lavoro di fabbrica del Novecento ha molto in comune anche con lo sfruttamento spalmato tra mille lavoretti dei contemporanei lavoratori della conoscenza. Ne parleremo presentando la nuova edizione del bellissimo libro di Alberto Prunetti, Amianto, una storia operaia , insieme ai giornalisti e scrittori Giuliano Santoro e Roberto Ciccarelli.
Alle 20.00, agli scrittori presenti si aggiungeranno anche altri due scrittori e redattori di Letteraria, Giuseppe Ciarallo e Maria Rosa Cutrufelli, per una "cena con gli autori" a sostegno della rivista. Per soli 20 € di sottoscrizione, a tavola troverete - tutto compreso - l'ultimo numero della rivista insieme a Freselline dell'orto, Lasagne alla norma, crespelle alle zucchine in fiore, arrosto al profumo d'arancia, verdure gratinate, panna cotta e composta di fragole (necessaria la prenotazione scrivendo a alegre.facebook@gmail.com).
Alle 21.30 ad essere smascherata sarà la narrazione dominante della famiglia, trattando i lessici familiari e le famiglie possibili, tema centrale dell'ultimo numero della rivista che discuteremo insieme ai redattori presenti.
Alle 22.30 dedicheremo il festival a Stefano Tassinari proiettamdo il trailer promozionale del film "Tass. Storia di Stefano Tassinari" di Stefano Massari, che sarà proiettato in anteprima a Bologna l'11 giugno.
In serata concerto del Trio Savina con Sara Jane Ceccarelli (voce), Vicenzo Vicaro (Sassofono), Anne Geertsen (pianoforte).

Il venerdì ad essere smascherata sarà la favola secondo cui saranno i ricchi a salvare i poveri, attraverso azioni filantropiche. In realtà attorno alla filantropia si è costruito un vero e proprio impero che tutto fa meno che cambiare un mondo che produce diseguaglianza e sfruttamento. Proprio del filantrocapitalismo, e in particolare del suo uomo simbolo - Bono Vox degli U2 - parla il libro di Harry Browne The frontman. Bono (nel nome del potere) . Alla presentazione del libro sarà presente per la prima volta in Italia l'autore, insieme ai due curatori dell'edizione italiana Wu Ming 1 e Alberto Prunetti.
La sera del 6 giugno, alle 21.00, sarà il momento della prima tappa romana del Révolution rouR, con la presentazione de L'armata dei sonnambuli, il nuovo libro del collettivo Wu Ming. Sarà una PresentaFormance con reading e immagini a cura di Communia, con la partecipazione di Claudia Salvatore e Marco Paparella. Oltre a Wu Ming 1, alla presentazione intereverranno la scrittirce e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini, e lo scrittore Tommaso De Lorenzis.
La serata si chiuderà con il concerto del quartetto Jazz Roots magic, con Errico De Fabritiis (sax), Alberto Popolla (clarinetto), Gianfranco Tedeschi (Contrabbasso), Fabrizio Spera (batteria).

Sabato, il conflitto è di scena. Alle 18.30 presenteremo infatti "Lotta di classe sul palcoscenico" di Lidia Cirillo, un viaggio nei teatri occupati negli ultimi anni dai lavoratori dello spettacolo indagandone le condizione di lavoro ma anche i tentativi di autogestione produttiva di lavori troppo spesso classificati come imporduttivi, riproponendo in forma nuova e diversa anche il rapporto tra arte e politica. Ne discuteranno insieme all'autrice alcune delle più importanti esperienze di luoghi della cultura occupate a Roma (Teatro Valle, Cinema Palazzo e Rialto) e lo scrittore Giuseppe Sofo.
Alle 21.30, sarà direttamente il teatro a prendersi la scena, con spettacolo di teatro e videoarte "L come Alice" di Laura Garofoli (Testo: Lewis Carroll, Antonin Artaud. Adattamento e regia: Nexus. Artigianato: Progetto Steam. Costumi: Mariagrazia Toccaceli).
A chiusura del festival, dopo le 23.00. la festa per il pride Roma 2014, che il pomeriggio di sabato sfilerà in modo colorato ma conflittuale per le strade di Roma per raccontare un'altra possibile sessualità.