Nota quotidiana

Letteraria, festival di letteratura sociale

Giulio Calella

Dal 6 all'8 giugno a Communia, il festival della rivista Letteraria con Wu Ming 1, Carlo Lucarelli, Marco Baliani, Angelo Ferracuti, Roberto Adriani e i Tete de bois.

Dal 6 all’8 Giugno a Roma, alle ex Fonderie Bastianelli di S.Lorenzo, ora trasformate nello spazio di mutuo soccorso “Communia”, Edizioni Alegre organizza il Festival della rivista Letteraria, il semestrale di letteratura sociale fondato da Stefano Tassinari.
È la seconda edizione romana del festival, che nel 2012 si svolse all’Università la Sapienza con la collaborazione degli studenti di Ateneinrivolta. Ancora Ateneinrivolta ha organizzato, lo scorso maggio, un festival analogo a Milano nella libreria Ex Cuem occupata nell’università Statale. Nell’estate del 2011 c’era stato invece a Caldarola, nelle Marche, il primo festival assoluto della rivista che vede una redazione prestigiosa di scrittori accomunati dall’idea collettiva della letteratura sociale. Una letteratua in grado di criticare la realtà e rafforzare le aspirazioni al cambiamento. Alcuni tra i più importanti redattori saranno presenti questi tre giorni.
Si inizia giovedì 6 giugno alle 18.00 con la presentazione del nuovo numero di Letteraria, interamente dedicato ai luoghi dell’incontro culturale, in una prospettiva storica e di attualità: dalle “riunioni del mercoledì” dell’Einaudi del periodo “classico” all’autogestione di case del popolo, dal Bar Giamaica della Milano di Bianciardi alle odierne community on line, dalle Madres de Plaza de Mayo alle occupazioni di teatri e spazi culturali dismessi. Insieme a Wu Ming 1, della redazione, ne discuteranno alcune tra le attuali esperienze di “incontro culturale”: gli occupanti di Communia che ospitano il Festival, quelli della Libreria ex Cuem a Milano, per arrivare all’Odei, l’osservatorio degli editori indipendenti che – con l’adesione di un centinaio di editori tra cui Alegre – sta tentando di difendere la bibliodiversità, la vita della cultura indipendente contro l’oligopolio dei quattro grandi gruppi editoriali che gestiscono tutta la filiera del mercato del libro. Alle 21.00, invece, sarà presentato l’ultimo libro di Wu Ming 1, scritto a 4 mani con Roberto Santachiara, Point Lenana (Einaudi), un’inchiesta-romanzo, un “oggetto narrativo non identificato” di cui l’autore discuterà con Tommaso De Lorenzis, già autore per Einaudi de L’aspra stagione.
Il 7 giugno alle 17.30, ancora Wu Ming 1 terrà una lezione sullo storytelling, sulle tracce del libro di Yves Citton – in libreria dal 19 giugno per Alegre – Mitocrazia. Storytelling e immaginario della sinistra, illustrando come l’arte di raccontare delle storie può contribuire a cambiare il mondo, e a rinnovare l’immaginario di quella sinistra che, accettando l’immaginario di destra, ha oscurato oltre cento anni di epos dell’emancipazione legata al movimento operaio. Alle 19, si torna a parlare di lavoro, e di operai, riportati in scena dal libro di Angelo Ferracuti, Il costo della vita (Einaudi), che racconta la tragedia dei cantieri Mecnavi di Ravenna, dove il 13 marzo del 1987 morirono 13 lavoratori. Ne discuteranno con l’autore, il giornalista del manifesto Angelo Mastrandrea e il giornalista e scrittore Riccardo De Gennaro. In serata, alle 22.00, sarà la volta del teatro con lo spettacolo di Roberto Adriani tratto da un racconto di Stefano Tassinari dal libro D’altri tempi (Alegre) interamente dedicato agli anni Settanta. Lo spettacolo Carolyn racconta, tramite la voce di una guardia carceraria, la storia Carolyn Lobravico un’attrice del Living Theatre – il movimento teatrale anarchico fondato negli anni Sessanta a New York – finita nel Manicomio Criminale di Pozzuoli, e li portata alla morte.
Il festival si chiude sabato 8 giugno. Alle 17.00 il popolare scrittore Carlo Lucarelli terrà una lezione sul noir sociale, sulle tracce del libro appena ristampato da Alegre, Romanzo poliziesco. Una storia sociale di Ernest Mandel, in cui il marxista belga ripercorre la storia del genere noir mettendola in relazione alle diverse fasi sociali ed economiche della società capitalista. Alle 18.30, lo scrittore e attore Marco Baliani discuterà di memoria non condivisa, del difficile passaggio tra generazioni della storia, specie di quella più difficile da comprendere. E lo farà ripercorrendo – con letture dal suo recente libro L’occasione (Rizzoli) – gli anni Settanta e in particolare la parte rimossa di quegli anni, a partire dalle drammatiche vicende della lotta armata. Stesso tema del libro L’amore degli insorti, il romanzo più importante del fondatore di Letteraria Stefano Tassinari. E proprio con un omaggio alla nuova edizione del suo romanzo appena uscita per Alegre, nell'anniversario della scomparsa dello scrittore bolognese, si chiuderà il Festival. Alle 21.30, accompagnati dalle affascinanti musiche dei Tete de bois, Marco Baliani, Carlo Lucarelli e Andrea Satta leggeranno brani dal libro per “ritrovare lì l’amore degli insorti, che solo noi sappiamo pronunciare”.