Corrispondenze

Lancio della commissione audit del debito dalla presidentessa del parlamento greco

Cadtm*

Parte in Grecia la commissione di Audit sul debito pubblico, che sarà coordinata da Eric Toussaint autore del nostro "Debitocrazia. Come e perchè non pagare il debito pubblico". Obiettivo: definire prima di giugno - la scadenza degli accordi con l'Ue - quali sono i debiti illegittimi.

La presidentessa del parlamento greco, Zoé Konstantopoulou, ha annunciato martedi 17 marzo 2015 la costituzione di un audit del debito greco. Questa commissione sarà coordinata da Eric Toussaint [autore del libro "Debitocrazia", ndr], portavoce del CADTM internazionale ed ex membro della commissione audit del debito equadoriano nel 2007-2008.

“L'obiettivo é di determinare l'eventuale carattere odioso, illegale o illegittimo dei debiti pubblici contratti dal governo greco”, il popolo “ha il diritto di chiedere che la parte del debito ritenuta illegale – qualora fosse certificato dalla commissione – sia cancellata.” ha dichiarato la presidentessa del parlamento greco.

Sofia Sakorafa, deputata europea di Syriza, che ha preso la parola alla conferenza stampa, circondata da Zoé Konstantopoulou e Eric Toussaint, ha accettato di fare da legame con il parlamento europeo. Nel 2010, si allontanò dal Pasok, quando Georges Papandreou seguì il memorandum della Troika, e sostenne già da allora la necessità di creare un audit. Dal maggio 2014, é deputata europea.

Georges Katrougalos, ministro della riforma amministrativa, ha anche preso la parola, per dimostrare il proprio sostegno all'iniziativa. Infine, é stata salutata la presenza di tre membri del CATDM Grecia, Moisis Litsis, Sonia e Giorgos Mitralias e di Leonidas Vatikiodis (uno degli autori dei film Debtocracy e Catastroïka).

I media greci hanno largamente reso conto di questa conferenza stampa così come media ispanofoni e francofoni.

In totale, una trentina di esperti greci ed internazionali parteciperanno a questa commissione. Dovranno presentare un primo resoconto sin dal mese di giugno, “ossia nel momento preciso in cui l'accordo concluso lo scorso 20 febbraio tra la Grecia ed i suoi credenzieri arriverà a scadenza, e in cui il momento di aprire un nuovo capitolo per rinegoziare il debito sarà arrivato”, ha precisato Adéa Guillot, corrispondente del giornale Le Monde.

Éric Toussaint, in un'intervista al giornale L’Écho ha dichiarato: “presenteremo risultati preliminari a giugno, in particolare sulla questione del debito rivendicato dalla Troika, ribattezzata « le istituzioni ». Ma l'insieme dell'audit ci porterà sicuramente fino al dicembre 2015. L'obiettivo della commissione è di far conoscere al popolo greco un'analisi rigorosa della natura dei debiti della Grecia. C'é una certa urgenza, mentre si assiste ad una campagna di stigmatizzazione del popolo greco...”

Zoé Konstantopoulou è già accusata da alcuni partiti greci (NeoDemocratia, PASOK, Potami) di “buttare benzina sul fuoco”, cosa che non impedisce a questa donna dalla capacità di lavoro impressionnante di andare avanti: “un popolo intero é stato inginocchiato e non dobbiamo accettare che si sottometti a questa propaganda. (...) Abbiamo il dovere di agire, se no questo debito peserà sulle generazioni future.”

Ad ogni modo, il ruolo della commissione di audit del debito greco non sarà di sostituirsi al governo greco per decidere quali debiti dovranno essere rimborsati o annullati. E si tratta di una precisione importante che ha sottolineato la giornalista Adea Guillot : “una volta che i risultati di questa commissione saranno conosciuti, e se proprio si arriverà all'individuazione dell'illegittimità di parte del debito greco, niente obligherà i credenzieri del paese ad accettare il principio di cancellazione pura e semplice del debito. Ma il governo greco potrà prendere la decisione sovrana di non pagare”, assicura Toussaint. “La nostra commissione ha come scopo di dare argomenti solidi e scientifici per sostenere, poi, una decisione politica che appartiene al governo greco”, aggiunge.

*Comitato per l'annullamento dei debiti del terzo mondo. Fonte: http://cadtm.org. tradotto dal francese da Raphael Pepe per http://www.italia.attac.org