Corrispondenze

La solidarietà agli Ultras massacri al Cairo

Il gruppo dei Socialisti rivoluzionari, forza politica emergente nella sinistra egiziana, condanna il massacro dei tifosi del Cairo allo stadio di Port Said

Quale messaggio volevano inviare i responsabili dei crimini commessi contro "gli Ultrà" e che hanno fatto 75 morti? (guarda articolo, ndt)
Volevano forse reprimere le forze e i gruppi che hanno partecipato alla rivoluzione e che continuano a opporsi al Consiglio militare?
Oppure, questo crimine, che ha avuto luogo nell'anniversario della "battaglia dei cammelli" ha voluto confermare che gli sponsor di quella battaglia ritengono che il potere e le forze che essi continuano a mantenere li autorizzino a commettere nuovi crimini?
Il fatto che questi crimini siano avvenuti solo qualche giorno dopo la rimozione dello stato di emergenza prova forse che, senza di esso, la sicurezza non è assicurata?
O, ancora, questo crimine vuole accreditare uno scenario rovinoso verso il caos, anche con atti di vandalismo (come era stato nel caso del grande incendio del Cairo nel 1952)? E questo dopo che le forze rivoluzionarie sono riuscite a proteggere l'onore della rivoluzione e hanno evidenziato l'alto rischio correva il paese.
Quale che sia il messaggio che il crimine ha intenzione di far passare, la sola risposta delle forze rivoluzionarie è di dire "No". I crimini commessi contro le forze rivoluzionarie non fermeranno la rivoluzione e non terrorizzeranno i rivoluzionari.

I responsabili della "battaglia dei cammelli" del 2011 che sono protetti dal Consiglio militare non raggiungeranno i propri fini. Falliranno come è già successo. Faranno precipitare il regime attuale nello stesso baratro in cui hanno condotto il regime Mubarak. Le leggi d'emergenza che non hanno potuto proteggere Mubarak non salveranno il maresciallo Tantawi (al potere dall'11 febbraio 2011, ndt).
L'attuale macchinazione è stata male organizzata: non è riuscita a mascherare la complicità delle forze di sicurezza che sono rimaste per delle ore immobili di fronte ai massacri. E non hanno alzato un dito per proteggere le vittime. La sola conclusione che possono trarne i rivoluzionari è che la rivoluzione deve continuare, che deve compiere la missione di spezzare il regime messo in piedi da Mubaral: il Consiglio militare, che ne costituisce l'ossatura essenziale, non ha mai smesso di difendere Mubarak e il suo regime.

Il gruppo di tifosi "Ultras" che si è gettato da subito nella rivoluzione e ha militato nelle file rivoluzionarie dimostra ogni giorno di essere una parte significativa della rivoluzione stesse. Gli "Ultras" si sono costituiti in Egitto in forma spontanea come reazione alla politica dominante del profitto e alla rapacità dei capitalisti verso il football. Hanno trasformato il calcio in mercato pubblicitario, aumentato il prezzo dei biglietti, messo in atto un monopolio sulla diffusione delle partite e imposto la barbarie delle forze dell'ordine incaricate della sicurezza.

Gli "Ultras" sono stati repressi come gli altri gruppi egiziani che si sono opposti all'oppressione e allo sfruttamento. Non sorprende che gli "Ultras" abbiano preso il loro posto all'interno della rivoluzione egiziana desiderosa di libertà e giustizia. Hanno sopportato per questa causa tutti i sacrifici fatti dalle forze rivoluzionarie e militanti, opponendosi a che il Consiglio militare rubi la rivoluzione e ristabilisca un regime di oppressione.
Il crimine commesso nell'anniversario della "battaglia dei cammelli" non è che un nuovo tentativo di indebolire le forze rivoluzionarie dopo il fallimento della politica del discredito, della repressione e dei tentativi di terrorizzare. Tutto questo non è riuscito a spingere le forze rivoluzionarie alla rassegnazione.

I socialisti rivoluzionari sostengono gli "Ultras". E' necessario che tutte le forze rivoluzionarie e militanti serrino le fila e sostengano la rivoluzione. La prima delle nostre rivendicazioni è che sia fatta piena luce su questa macchinazione e che siano conosciuti e punite le persone implicate e che non hanno fatto il proprio dovere.
Viva l'Ultras come gruppo militante
Gloria ai martiri
La rivoluzione trionferà
Vergogna per i criminali

Volantino distribuito dai Socialisti rivoluzionari alla manifestazione di giovedì 2 febbraio al Cairo