Nota quotidiana

La "Road to revolution" è partita

Sono 4.585 gli euro raccolti per la nostra campagna di crowdfunding. Il nostro viaggio tra le parole della rivoluzione è ufficialmente partito.

Sono stati 4.585 gli euro raccolti dal nostro progetto di crowdfunding “Road to revolution”, a testimonianza che la voglia di viaggiare tra le parole della rivoluzione, nonostante siano 100 gli anni passati da quel 1917, sia forte e urgente in questi tempi difficili.
Il sostegno che ci avete dato in tanti/e è per noi fondamentale per rendere possibile questo percorso che ha già visto alcune tappe, e altre ne vedrà durante quest'anno, per raccontare alcune delle parole chiave della rivoluzione.

Abbiamo iniziato con la parola “femminismo”, che in questi mesi sta rivivendo con forza nelle piazze in modo conflittuale come visto con lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo, con la pubblicazione di Storia delle storie del femminismo di Cinzia Arruzza e Lidia Cirillo.
La parola “Operai”, ritenuta ormai impronunciabile dai media e perfino da organizzazioni politiche che pure proverrebbero dalla storia del movimento operaio, l’hanno affrontata in prima persona i metalmeccanici del Collettivo MetalMente, scrivendo insieme a Wu Ming 2 e Ivan Brentari Meccanoscritto, che racconta la trasformazione del mondo del lavoro dal punto di vista dei lavoratori metallurgici.
La prossima parola sarà “Eroi”, con l’indagine narrativa del Pm napoletano Giuseppe Narducci, dal titolo El minuto, su 8 giovani militanti della Juventud guevarista in Argentina desaparecidos dal 14 settembre del 1976 per opera della giunta militare di Videla.
Proseguiremo con la parola “Internazionazionalismo”, con la pubblicazione del libro di Lorenzo Declich sulla rivoluzione siriana e l’attuale situazione di guerra, e devolvendo gli introiti del libro Kobane, diario di una resistenza, da noi pubblicato nel 2015, ad una delle esperienze più interessanti in Rojava, ossia la costruzione di cooperative autogestite di lavoro.
A giugno le parole saranno 21, con l’uscita del nuovo numero della rivista Letteraria in cui i redattori storici della nostra rivista, insieme ad altri nuovi collaboratori tra cui Valerio Evangelisti e Daniele Giglioli, scriveranno ognuno su una parola, dalla A alla Z, della rivoluzione. E proprio alle parole della rivoluzione saranno dedicati i nostri “festival di Letteraria”, a giugno a Roma e a settembre a Bologna.
In autunno invece la parola sarà prima un numero, “Settantasette”, con l’uscita per il quarantennale del movimento del libro di Girolamo De Michele sul Punk e il movimento di quarant’anni fa per la collana Quinto Tipo, e poi un nome, “Che Guevara”, con la nuova edizione de Il Che inedito di Antonio Moscato, la biografia del “Guevara sconosciuto” che uscirà a cinquant’anni di distanza dalla sua morte.
E infine a cento anni dall’assalto al cielo dei bolscevichi, la parola sarà proprio “rivoluzione”, quando usciranno i due tomi di Storia della rivoluzione russa di Lev Trotsky, che come promesso arriveranno direttamente a casa ai sottoscrittori con nel volume anche il nome di ognuno. E siamo felici di annunciare che i due tomi avranno la prestigiosa e importante prefazione di Enzo Traverso.

Insomma, siamo partiti. Non ci resta che augurare buon viaggio a tutti e tutte.