Nota quotidiana

Grande successo della festa di Letteraria

Si è chiusa a Caldarola (Mc) la prima festa nazionale della rivista "Letteraria" a cui hanno partecipato tra gli altri Carlo Lucarelli, Wu Ming 2, Stefano Tassinari, Mario Dondero (nella foto, l'incontro domenicale con Carlo Lucarelli)

Si è chiusa con grande successo la Prima Festa nazionale della “Nuova rivista letteraria” (Ed.Alegere) che si è svolta nel suggestivo borgo collinare di Caldarola (MC) - dal 19 al 21 agosto - organizzata dalle Edizioni Alegre in collaborazione con il Comune di Caldarola, e alcune attivissime Associazioni culturali marchigiane: la cooperativa "L'Officina" di Belforte del Chienti (MC), "Leggere 54" di San Benedetto del Tronto (AP), l'Associazione "In-divenire" di San Benedetto del Tronto (AP), l'Associazione "Altidona Belvedere" di Altidona (FM), l'Associazione "L'Altritalia" di Montegranaro (FM) e l'"Associazione Culturale C & S Multiservice" di San Ginesio (MC).
La manifestazione, totalmente autofinanziata, in barba agli “eventoni” che si svolgono in note e cementificate località montane e marittime con i big televisivi, ha richiamato, nel piccolo ma grazioso centro cinquecentesco sulle colline marchigiane, un pubblico attento e interessato giunto appositamente da tutta la regione, oltre che dall’Emilia-Romagna e dal Veneto. Il programma, messo a punto da Stefano Tassinari, direttore della “Nuova rivista letteraria”, ha affiancato presentazioni di libri, seminari, una mostra di pittura di Stefania De Salvador e un reading.
Nella prima serata, il critico letterario anconetano, Massimo Raffaeli, ha reso omaggio a Luigi Di Ruscio, scomparso pochi mesi fa, il “poeta operaio” che da Fermo, sua città natale, a 27 anni, nel 1957 si trasferì ad Oslo, dove ha lavorato come operaio metallurgico. Raffaeli, con l’eloquio incisivo e mai enfatico che lo contraddistingue, ne ha tracciato il percorso poetico e la formazione culturale, sottolineando come da “autodidatta, ha trasformato gli evidenti problemi di pronuncia e di ortografia in lapsus d’autore (non dice, infatti «scrivere» ma «iscrivere») e in meravigliose invenzioni linguistiche; ignora, o finge, tutta quanta la letteratura a’ la page ma ha letto i classici, Giordano Bruno, Benedetto Croce, Gramsci, ed Hegel in originale, così come ha tradotto numerose liriche di Ibsen”. Raffaeli, che di Di Ruscio è un profondo conoscitore, è entrato anche nelle pieghe quotidiane del poeta, persona che, non ha nascosto , aveva un carattere non facile.
Molto partecipato e vivo è stato anche il seminario curato dal collettivo redazionale della rivista "Letteraria", aperto a tutti, nel corso del quale sono stati affrontati i temi che la rivista proporrà ai lettori nei prossimi numeri. E’ stato dato spazio anche alle presentazioni dei libri, tra cui “Trame calzanti” (Ed.Alegre) realizzato grazie al Gruppo Giovani dell’Anci, l’Associazione dei calzaturieri italiani e si presenta come una operazione culturale a tratti divertente, certamente affascinante. Le scarpe hanno rappresentato sempre una straordinaria fonte di ispirazione per la letteratura. Sono le protagoniste di fiabe e leggende che risuonano nella nostra fantasia anche da adulti: Il gatto con gli stivali, Cenerentola, Gli stivali delle sette leghe...Ecco allora che otto scrittori - Maurizio De Giovanni, Angelo Ferracuti, Barbara Garlaschelli, Lidia Ravera, Ugo Riccarelli, Giampiero Rigosi, Stefano Tassinari, Simona Vinci - hanno accettato la “sfida” descrivendo fantasie e racconti di realismo, nuove Cenerentole e stivali magici. Ogni racconto è accompagnato da illustrazioni realizzate da Manuela Saccani, Mauro Cicarè, Sabrina Lupacchini, Paolo Pagliacci, Gianni Pinaglia, Marco Marilungo, Valeria Colonnella, Cristina Lanotte. E ancora, Danilo Corradi e Antonio Moscato hanno presentato il libro "Capitalismo tossico", titolo azzeccatissimo in questa estate di panico mondiale per la crisi economica, che nessuno sembra voler affrontare a partire dalle sue cause strutturali. Infine Wu Ming 2 che ha presentato il libro di racconti del collettivo Wu Ming “Anatra all’arancia” (Einaudi).
Il clou della Festa è stato domenica 21 con il “pranzo letterario” con Carlo Lucarelli a cui hanno preso parte oltre cento persone. Lucarelli ha dialogato col pubblico sul suo lavoro di scrittore, sulla sua fortunata trasmissione televisiva “Blu notte” e sulla sua “nuova” esperienza di regista del film tratto dal suo romanzo “L’isola dell’angelo caduto” a proposito della quale, con grande autoironia, ha detto “sono stato cinque settimane a far finta di essere un regista…tanto che mi dimenticavo di dare lo stop…fortuna che avevo l’aiuto regista …comunque, nel complesso credo di non aver fatto troppi danni…”. Tante sono state le domande del pubblico su “Coliandro” e sul romanzo a quattro mani con Camilleri.
Nel corso del pranzo è arrivato il grande fotoreporter Mario Dondero, le cui foto sono protagoniste di alcuni numeri della “Nuova rivista letteraria”.
Da sottolineare che i piatti serviti agli stand gastronomici nei tre giorni di festa sono stati preparati e serviti dagli stessi scrittori che compongono il collettivo di redazione: da Stefano Tassinari allo stesso Lucarelli, passando per Silvia Albertazzi, Maria Rosa Cutrufelli, Paolo Vachino, Massimo Vaggi, Bappe Ciarallo e molti altri. L’appuntamento, è quasi certo, si ripeterà il prossimo anno, con la stessa “banda di pazzi fantastici”, come ha definito gli organizzatori un ragazzo di Tolentino entusiasta dell’iniziativa, come molta parte del pubblico.