Cronache dalla crisi

Fiat, operai in strada azionisti al sicuro

Dopo la decisione dell'azienda di tornare al dividendo per i propri soci si susseguono le notizie di crisi e di protesta operaia. A Pomigliano occupato il Comune mentre a Termini Imerese continuano i blocchi. E a Mirafiori tutti in cassa integrazione

FIAT: DUE SETTIMANE DI STOP TOTALE A MIRAFIORI PER CIG
Lo stabilimento Fiat di Mirafiori si fermerà completamente due settimane, l'ultima di febbraio e la prima di marzo. La cassa integrazione interesserà infatti tutti i 5.500 dipendenti. Lo ha comunicato oggi l'azienda ai sindacati. «La crisi, come sapevamo - commenta il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - non è superata. Continua la latitanza del governo che non ha un piano autonomo sul futuro dell'auto nel Paese, è lui il vero responsabile di questa cassa integrazione».
POMIGLIANO;SINDACO CHIEDE AL PREFETTO DI INCONTRARE AZIENDA -
Un incontro urgente con la Fiat per discutere del mancato rinnovo del contratto, scaduto a fine 2009, per i circa 40 lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli). È quanto chiede il sindaco Antonio Della Ratta, in una lettera inviata al prefetto Alessandro Pansa, ribadendo che «la situazione sociale, a seguito dei 'licenziamentì, sta diventando sempre più difficile». I lavoratori, infatti, stamattina sono saliti sul tetto del municipio minacciando di darsi fuoco, per poi scendere e fare un corteo per le strade del paese. Gli operai, infine, hanno occupato la stanza del primo cittadino, e minacciano di restarci fino a quando non sarà trovata una soluzione al loro problema occupazionale. «Le trattative in sede nazionale con Fiat - ha aggiunto il sindaco - si susseguono senza alcuna decisione sullo stabilimento di Pomigliano, sia dal punto di vista produttivo che occupazionale. Ora è diventato urgente e necessario riconvocare la Fiat, che non si presentò al tavolo in Prefettura lo scorso 30 dicembre, licenziando il giorno dopo i 36 lavoratori, anche in vista della prossima scadenza di altri 55 contratti di apprendistato».
PROSEGUE PROTESTA A TERMINI IMERESE, BLOCCATI I TIR
Prosegue e si inasprisce la protesta dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo) e dell'indotto. Le tute blu hanno bloccato stamani l'ingresso dei tir davanti i cancelli della fabbrica, impedendo l'ingresso ai mezzi pesanti che trasportano i pezzi di assemblare. L'obiettivo è quello di terminare le scorte e di bloccare così la produzione della Lancia Ypsilon. Intanto continua la protesta di un gruppo di operai della Delivery Email, che da otto giorni vivono sul tetto di un capannone, dopo essere rimasti senza lavoro a causa della revoca della commessa all'azienda da parte del Lingotto. Le mogli degli operai stamani hanno organizzato un sit-in davanti ai cancelli della fabbrica.
FIAT: GABETTI, LIETI DI RICEVERE IL DIVIDENDO
«Siamo lieti di ricevere un dividendo, così come il resto del mercato. D'altronde è una cosa normale esserlo». Così il presidente d'onore di Exor, Gianluigi Gabetti, commenta la decisione del cda della Fiat di distribuire la cedola agli azionisti. «La relazione al bilancio 2009 approvato ieri dà indicazioni che illustrano veramente il quadro della situazione, è un bel discorso che va visto perchè spiega bene le decisioni prese anche quelle più scomode - ha aggiunto Gabetti - da parte del management c'è un continuo sforzo di controllo dei costi nel modo più razionale e ragionevole»

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