Tempi moderni

C'era una volta la Fiat

(da Il Fatto quotidiano)

La recensione del libro di Salvatore Cannavò uscita su Il Fatto quotidiano. Un libro che ricostruisce le nuove strategie della Fca che supera la storia della Fiat e abbandona Torino e l'Italia come testa del gruppo. E smentisce la "narrazione" di Marchionne che si presenta come "vittima" di sindacati e operai.

L’autore di questo libro lavora al Fatto ed è uno dei redattori impegnati nella fattura di questo inserto economico. La nostra recensione è quindi di parte e di questo avvertiamo i lettori. C’era una volta la Fiat, in ogni caso, è tra i pochi libri in circolazione che trattando di Marchionne e della unica casa automobilistica italiana, ne scrive in autonomia e indipendenza. Il libro ricostruisce, infatti, la formazione della nuova avventura di casa Agnelli, la Fiat Chrysler Automobiles, così come perfezionata dagli accordi ideati e portati avanti da Sergio Marchionne in cui viene raffigurato il superamento della storia della Fiat e la sua immissione in una fase nuova. Tutto è, del resto, chiaro nelle scelte più concrete: la sede legale in Olanda, quella fiscale in Gran Bretagna, l’importanza del mercato statunitense. Sono fattori che sostanziano la novità storica per l’Italia: “Torino non è più la testa strategica del gruppo” scrive l’autore, “ma il centro di un mercato che copre Europa, Medioriente e Africa”. Quindi, “una delle quattro direzioni territoriali”, nemmeno la più redditizia, moderna periferia dell’Impero.
Il libro, però, non analizza soltanto le novità strategiche del gruppo automobilistico perché, in una disamina della Fiat com’è veramente, propone il racconto di storie della fabbrica vista da dentro. La vita quotidiana a Mirafiori – quando si lavorava – i casi di discriminazione sindacale a Pomigliano, com’era Termini Imerese, la vicenda scabrosa dei licenziamenti per sabotaggio – poi annullati dal Tribunale – a Melfi. E poi Cassino, la vicenda Irisbus, elementi che smentiscono la “narrazione” di Marchionne in cui l’Ad della nuova Fca si è presentato come “vittima” di un racconto che ha sempre visto sindacati e operai dalla parte giusta. Si finisce con l’analisi delle novità intercorse sul piano sindacale, lo spartiacque prodotto dalle relazioni industriali della Fiat e le analogie con il modello Usa. Completa il libro un’appendice che ricostruisce tutto il contenzioso legale della Fiat con la Fiom a cura di Alberto Piccinini uno dei massimi avvocati del lavoro in Italia e membro del collegio difensivo del sindacato metalmeccanico.

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