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A Book Pride... incontri del Quinto Tipo

Dal 27 al 29 marzo Alegre sarà a Milano a Book Pride con l'Associazione Odei. Sabato interverrà Wolf Bukowski, domenica la chiusura della fiera con Wu Ming 1 e il dibattito sugli "oggetti narrativi non identificati" a partire dalla nostra collana "Quinto tipo".

Dal 27 al 29 marzo Edizioni Alegre sarà alla fiera Book Pride di Milano (Frigofireri Milanesi, via Piranesi 10, Stand C26), un grande evento di promozione della cultura non omologata organizzato dall'asscoaizione Odei (Osservatorio editori indipendenti) di cui Alegre è tra i fondatori.
Oltre all'esposizone dei nostri titoli, parteciperemo ai tanti dibattiti costruiti dall'Associazione Odei attorno al tema della "differenza", perchè è proprio la bibliodiversità ad essere minacciata dalla gestione oligopolistica della filiera editoriale nel nostro paese che concentra i profitti e produce un'omologazione dei prodotti culturali.

Tra le altre cose, il “mercato”, i distributori, i promotori e le grandi catene chiedono generi pre-codificati, facili da pubblicizzare e comodi da riporre acriticamente negli scaffali delle librerie. Ma non sempre con i generi canonici si riesce a narrare in modo "differente", a raccontare altre storie rispetto a quelle propinate quotidianamente dai media mainstream. A volte, sempre più spesso a guardare le tendenze letterarie degli ultimi anni, è necessario uscire dal canone.
Ed è proprio là fuori che incontriamo gli UNO ovvero – para­fra­sando l’acronimo UFO, Uni­den­ti­fied Fly­ing Object – Uni­den­ti­fied Nar­ra­tive Object. Testi di cui è dif­fi­cile iden­ti­fi­care con pre­ci­sione il genere di appar­te­nenza, basati sull’ibridazione, posti nello spa­zio vuoto di inter­se­zione tra le dif­fe­renti maniere con­so­li­date di nar­rare. Collocati in una “terra di nes­suno” che pure è fre­quen­tata da sem­pre più autori – scrit­tori, regi­sti, video­ma­ker, ma anche gior­na­li­sti – in ogni parte del mondo. Si tratta di memoriali, perché spesso presentano un io iper-testimoniale, di inchieste, perché sono ricerche partecipate su problemi sociali, di narrativa, perché non cercano l’oggettività e seguono meccanismi di identificazione tra il lettore e il protagonista. Ma sono tutto questo e anche altro.
I testi ibridi sono soprattutto di non facile categorizzazione politica. Sono problematici perché raccontano la realtà in maniera complessa e non in forma rassicurante e consolatoria.
Domenica 29 marzo alle 18.30, la chiusura di Book Pride sarà dedicacata proprio agli UNO, con intervento di Wu Ming 1 che da poco dirige per Alegre una collana, "Quinto tipo", dedicata esclusivamente agli oggetti narrativi ibridi. Discuteranno con l'esponente del collettivo di scrittori bolognesi alcuni importanti autori di testi ibridi del nostro paese: Luciana Castellina, Giuseppe Genna e Maria Pace Ottieri.

Oltre al dibattito di chiusura, segnaliamo anche che sabato 28 alle 17.00 il nostro Wolf Bukowski, autore de "La danza delle mozzarelle. Slow food, Eataly, Coop e la loro narrazione" parteciperà al dibattito "Il cibo e la sua differenza" con interventi di Stefania Moroni (“Il luogo di Aimo e Nadia” Milano), Philip Lymbery (Compassion in World Farming), Giovanni Bietti (Guide vini naturali).

"Fuori fiera", negli stessi giorni a Milano allo spazio recuperato RiMake (via Astesani 47) saranno presentati due nostri libri. Venerdì 27 alle 21.00 "Podemos. La sinistra spagnola oltre la sinistra" di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena, con Matteo Pucciarelli, Guido Viale e Communia Network. Sabato 28 alle 19.30 sarà presentato "La danza delle mozzarelle" con l'autore Wolf Bukowski all'interno di "Exproprio - Festival di riappropiazione sociale".