Nota quotidiana

"Avevamo ragione"

La Corte di Appello di Napoli conferma, pur riducendo le pene, l'impianto della sentenza di primo grado del processo Calciopoli. La soddisfazione del pm Giuseppe Narducci

"Dopo le tante polemiche sulla nostra indagine, prendo atto che il giudice di appello ha confermato che in Italia in quegli anni è esistita un'associazione per delinquere che ha deformato il campionato di calcio. E che il dottor Antonio Giuraudo ne è stato sicuramente partecipe". Così Giuseppe Narducci, l'ex Pm che ha scoperto Calciopoli, raccontandola poi nel libro "Calciopoli. La vera storia" (Edizioni Alegre, con prefazione di Marco Travaglio), ha commentato la condanna di Antonio Giraudo a 1 anno e otto mesi di carcere dalla quarta Corte d'Appello di Napoli.
"Prendendo atto di questo - continua Narducci - spero che nel mese di dicembre dell'anno di grazia 2012, si ponga fine ad ogni ulteriore tentativo di sostenere che qualcuno ha cercato di costruire prove, di occultarle, o di perseguitare qualcuno con indagini a senso unico. Perché ora c'è un dato incontestabile: passano gli anni, cambiano i gradi di giudizio e i magistrati chiamati a decidere, eppure continua ad essere affermata sempre la stessa verità: c'era un' associazione per delinquere".
"Mi auguro che, da oggi, tutti vogliano fare i conti con questo dato", ha concluso Narducci riferendosi sia alle polemiche sulla terza stella sulla maglia della Juventus, sia al processo di appello che riguarderà Moggi ed altri e che avrà luogo nel maggio 2013.

da corriere.it
Un anno e 8 mesi è la condanna inflitta dalla Corte di appello di Napoli all'ex ad della Juve Antonio Giraudo per associazione per delinquere e un unico episodio di frode sportiva relativo alla partita Juve-Udinese (2-1). La Corte ha rigettato l'impugnazione del procuratore generale nei confronti di altri imputati che erano stati assolti in primo grado. «La Corte - ha spiegato il pg Carmine Esposito - ha riconosciuto la sussistenza del reato associativo». Assolti invece Lanese (l'allora presidente dell'Aia), Pieri (ex arbitro) e Dondarini (ex direttore di gara).
IN PRIMO GRADO - In primo grado, svolto con rito abbreviato, Giraudo era stato condannato a tre anni, Lanese e Dondarini a due anni, mentre Pieri a due anni e 4 mesi. Per Giraudo tra l'altro l'accusa aveva chiesto una pena ancora più dura (4 anni) ritenendolo il promotore dell'associazione finalizzata alla frode sportiva insieme a Luciano Moggi.

GLI AVVOCATI - Dopo la condanna, in una nota congiunta, gli avvocati Krogh e Galasso, legali difensori dell'ex amministratore delegato della Juventus, fanno sapere di essere «delusi e sorpresi dalla sentenza odierna, né ci aspettavamo questo epilogo, ora attendiamo le motivazioni riguardo una sentenza avverso alla quale sicuramente ricorreremo. Ribadiamo la completa innocenza del nostro assistito».