Corrispondenze

Anche in Francia solidarietà alla Grecia

Sabato 18 febbraio ci saranno nuove manifestazioni di solidarietà con il popolo greco in numerose città. A Parigi, il raduno è previsto alle 14 al Parvis des Droits de l’homme.

Anche in Francia si cumulano le iniziative di solidarietà con la Grecia e le sue lotte. Diversi appelli sono stati lanciati da forze politiche e sindacali. Lunedì sera, pur contrapposti nell'imminente campagna presidenziale, Olivier Bensancenot, figura di spicco del Npa (ma che ha lasciato il campo a Philippe Poutou), e Jean Luc Melenchon, il candidato del Front de Gauche (molto quotato nei sondaggi), manifestavano fianco a fianco di fronte all'ambasciata greca. Sabato 18 febbraio si svolgeranno altre manifestazioni di solidarietà con il popolo greco in numerose città in Francia mentre a Parigi, il raduno è previsto alle 14 al Parvis des Droits de l’homme.

L'appello unitario Npa, Solidaire, Alternative libertaire. Sud
La troika, con l’appoggio del governo di unità nazionale greco, esige un nuovo piano di austerità dal popolo greco. Riduzione brutale dei salari e delle pensioni (-22%), soppressione di posti nel pubblico impiego, disgregazione del codice del lavoro... I lavoratori greci non finiscono più di pagare la crisi! Privatizzazioni dei servizi pubblici, deterioramento del servizio sanitario, rottamazione del sistema pubblico dell’istruzione: l’immensa maggioranza della popolazione fa
le spese di una politica che non ha scelto, imposta dai mercati finanziari, dalle banche e dal padronato, sotto il comando di Merkel e Sarkozy.

Siamo consapevoli che la responsabilità della situazione della Grecia non è del popolo greco, come vorrebbero farci credere. L’austerità serve a salvare
le banche, in particolare francesi e tedesche, che speculano da anni sul debito greco. Serve anche a mostrare al resto dei popoli europei ciò che li attende: una riduzione drastica del livello di vita, una diminuzione senza precedenti dei salari! Gli ultimi annunci di Sarkozy confermano che l’austerità si estenderà a tutti i popoli europei!

Ma il popolo greco non ha detto l’ultima parola. Lo sciopero generale si costruisce si estende. Molti ministeri sono occupati, lavoratori occupano le loro fabbriche, studenti i loro luoghi di studio.... Domenica, giorno del voto del nuovo piano di austerità al parlamento greco, i giovani, i lavoratori, i disoccupati, i pensionati si sono dati appuntamento per assediare il parlamento, per impedire il voto illegittimo. Ci mostrano la via: di fronte all’austerità non c’è fatalità e sono le lotte che saranno determinanti per la soluzione della crisi.
Siamo solidali con il popolo greco in lotta. Pensiamo che è su scala di tutta l’Europa che i popoli devono sollevarsi contro i piani di austerità. Da Parigi ad Atene è tempo di ritrovare la via della mobilitazione. Per questo facciamo appello a riunirci domenica 12 febbraio, alle 15 davanti all’ambasciata greca.

Primi firmatari: Initiative des étudiants et travailleurs grecs de Paris, AL, NPA, SUD-culture i

Comunicato di Solidaires
L’unione sindacale Solidaires fa appello alle manifestazioni di solidarietà con il popolo greco che si svolgeranno sabato 18 febbraio in numerose città della Francia. A Parigi, il raduno è previsto alle 14 al Parvis des Droits de l’homme.
Nell’affermare la nostra solidarietà con il popolo greco, vogliamo denunciare e rifiutare le politiche di austerità imposte ai popoli d’Europa, che conducono a una recessione generalizzata le cui conseguenze sociali si fanno già sentire pesantemente (disoccupazione, povertà, precarietà...)
Il popolo greco subisce un piano di austerità dopo l’altro, mentre le ricchezze delle classi dominanti continuano ad essere risparmiate: diminuzione del 22% del salario minimo, riduzione delle indennità di disoccupazione e delle pensioni, soppressione dei contratti collettivi, licenziamenti e distruzioni massicce degli impieghi pubblici, privatizzazioni.... La Troika (FMI – Banca Centrale Europea – Commissione Europea) e i dirigenti greci vogliono mettere in ginocchio il popolo greco per meglio proteggere gli interessi delle banche e salvaguardare il sistema economico e finanziario che ha generato la crisi attuale.
Il nuovo trattato europeo, che obbliga a introdurre nelle costituzioni nazionali la «regola d’oro» è agli antipodi dell’Europa che vogliamo, quella della solidarietà, della cooperazione e che dà la priorità ai diritti fondamentali per tutte e tutti. Questa «regola d’oro» punta a espropriare i popoli di qualsiasi diritto democratico sulle scelte alternative in materia economica, finanziaria e sociale.
No all’Europa delle finanza e del capitalismo predatore! Sì all’Europa della solidarietà tra i popoli, della condivisione delle ricchezze, e dei beni comuni.

La FSU riafferma il suo sostegno al popolo greco!
La FSU esprime la sua più grande solidarietà, il suo sostegno al popolo greco e al movimento sindacale che si sono impegnati nella lotta contro l’ennesimo piano di austerità imposto dalla Troika (FMI –BCE – Commissione Europea).
La Grecia è posta sotto la minaccia di un ricatto permanente che punta a farle accettare l’inaccettabile e a trascinarla a forza in una spirale di sempre maggiore austerità!
È inaccettabile riportare indietro di decenni il popolo greco, riducendo il salario minimo, licenziando altri 15.000 funzionari, aggredendo nuovamente le pensioni e le spese per la sanità, rimettendo in discussione il principio della contrattazione collettiva e le protezioni del diritto del lavoro.
È inaccettabile punire il popolo mentre gli interessi della Chiesa, dei grandi armatori, dei grandi evasori fiscali sono preservati, mentre il nuovo salvataggio delle banche greche da parte dello Stato protegge gli interessi degli azionisti.
È inaccettabile che l’Unione Europea sacrifichi la solidarietà alla legge del più forte!
È inaccettabile che, in spregio alla democrazia e alla sovranità dei popoli, il nuovo Patto di bilancio condanni l’Europa all’austerità permanente, alla recessione, allo smantellamento dell’Europa sociale.
La FSU vuole riaffermare il suo sostegno al popolo greco ed esige un vero piano di solidarietà con la Grecia!
È urgente costruire una Europa della condivisione delle ricchezze e delle solidarietà. È in gioco la democrazia in ciascun paese europeo.

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