Rassegna dal web
Diego Giachetti
(da popoff)*
La Storia della rivoluzione russa è un’opera unica nel suo genere. Innanzi tutto perché è la storia di una rivoluzione scritta da uno dei suoi principali protagonisti, poi per l’ampiezza della trattazione, nello spazio e nel tempo, per l’acutezza delle analisi e la vivacità delle descrizioni.
Rassegna dal web
Franco Foschi
(da Carmillaonline)*
"Uno dei libri più intensi, dolorosi e preziosi di questo periodo".
Nota quotidiana
Augusto Illuminati
(da Dinamopress)*
Trotsky le metteva in scena con lo stesso metodo dei film di Ėjzenštejn: sceglie alcuni individui tra la folla, li mostra in un momento di apatia o di eccitazione e fa loro esprimere lo stato d’animo con una frase o con un gesto, poi ci mostra di nuovo la folla, una folla densa e accalorata, percorsa da un’ondata di emozione o lanciata all’attacco; e riconosciamo subito l’emozione o l’atto adom
Nota quotidiana
Giulio Calella
Da oggi fino al 31 gennaio 2018 è possibile sottoscrivere l'abbonamento 10x10 alla nostra attività editoriale e/o acquistare i primi dieci titoli della collana Quinto Tipo sempre per 100 euro. Garantiamo solo narrazioni disintossicate.
Nota quotidiana
Girolamo De Michele
(da il lavoro culturale)*
La rivoluzione di cui si narra è una forma di diserzione dall’ordine della guerra: nondimeno, è essa stessa guerra.
Nota quotidiana
Claudia Scandura
(da il manifesto*)
Si tratta di un libro prezioso perché dipinge un quadro degli avvenimenti basandosi non solo su un’ampia documentazione ma anche perché scritto da uno dei protagonisti delle vicende narrate.
Nota quotidiana
Roberto Saviano
(da L'Espresso*)
Abbiamo rimosso la tragedia siriana, spesso accettando la propaganda. Ora un libro racconta le verità più scomode
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