Rassegna dal web
Roberta Scalise
(Da Torino Oggi)
Si è chiusa la XXXI edizione del Salone del libro, dove c'è stato il pienone per la presentazione di "Donne razza e classe" di Angela Davis con Marta Fana, Sabrina Marchetti e Vanessa Roghi. Qui un articolo che riassume la discussione.
Nota quotidiana
Per i duecento anni dalla nascita del filosofo tedesco in promozione fino al 31 maggio due libri che raccontano il Marx politico, visionario, intempestivo: Marx l'intempestivo e Inventare l'ignoto insieme a 35 €. Di seguito un estratto dalla prefazione di Daniel Bensaid a Inventare l'ignoto.
Accade a sinistra
Antonio Padellaro
(da Il Fatto quotidiano)*
Scopriamo l’esistenza di una sinistra sommersa che come un fiume carsico agisce in profondità, invisibile agli sguardi superficiali. Non la troveremo nei talk show perché non di parole inutili è composta ma di vita reale.
In movimento
Salvatore Cannavò
Pubblichiamo la relazione di Salvatore Cannavò al convegno “Mutualismo. Pratiche, conflitto, autogestione” che abbiamo promosso insieme a FuoriMercato Rete Nazionale, Rivista "Gli Asini", Scup Sportculturapopolare, Communia, tenutosi a Roma lo scorso 7 e 8 aprile.
Nota quotidiana
Michele Colucci
(da Napoli Monitor)*
La giunta Cinque Stelle si muove nel solco degli equilibri imperanti da decenni, rinnovando nei fatti decisioni e visioni orientate al taglio delle politiche sociali, alla sudditanza verso lo strapotere del privato in campo edilizio, alla riorganizzazione dei servizi per i cittadini quali quelli sui trasporti e sui rifiuti su basi esclusivamente liberiste.
Nota quotidiana
Daniele Cassandro
(da Internazionale)*
Porpora decide di raccontare la rivoluzione che avveniva dentro di sé, nel suo corpo e nei suoi desideri durante il percorso che da “frocia politicizzata” l’ha portata a diventare la “favolosa creatura” che ha sempre sentito di essere.
Nota quotidiana
Linda Chiaramonte
(da il manifesto)*
Alla fine degli anni Sessanta usciva allo scoperto una comunità che non aveva ancora mezzi e strumenti per definirsi e iniziava a cercarli per intraprendere un cammino difficile di autodeterminazione e visibilità, emancipazione e liberazione, affermazione di un’identità in cui il corpo diventava manifesto politico esibito e vissuto come una bandiera di appartenenza.
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