Nota quotidiana
Michele Colucci
(da Napoli Monitor)*
La giunta Cinque Stelle si muove nel solco degli equilibri imperanti da decenni, rinnovando nei fatti decisioni e visioni orientate al taglio delle politiche sociali, alla sudditanza verso lo strapotere del privato in campo edilizio, alla riorganizzazione dei servizi per i cittadini quali quelli sui trasporti e sui rifiuti su basi esclusivamente liberiste.
Nota quotidiana
Daniele Cassandro
(da Internazionale)*
Porpora decide di raccontare la rivoluzione che avveniva dentro di sé, nel suo corpo e nei suoi desideri durante il percorso che da “frocia politicizzata” l’ha portata a diventare la “favolosa creatura” che ha sempre sentito di essere.
Nota quotidiana
Linda Chiaramonte
(da il manifesto)*
Alla fine degli anni Sessanta usciva allo scoperto una comunità che non aveva ancora mezzi e strumenti per definirsi e iniziava a cercarli per intraprendere un cammino difficile di autodeterminazione e visibilità, emancipazione e liberazione, affermazione di un’identità in cui il corpo diventava manifesto politico esibito e vissuto come una bandiera di appartenenza.
Corrispondenze
Non una di meno*
Attivista femminista, nera, sempre in prima linea per i diritti umani nelle favelas, contro lo sterminio delle popolazioni nere è stata uccisa.
In movimento
Il 7 e 8 aprile a Roma un convegno teorico, storico e pratico sul mutualismo. Un "ritorno al futuro" in cui mettere a tema - senza scorciatoie - la necessaria ricostruzione di fondo sociale e politica di cui abbiamo bisogno nel tempo della scomparsa della sinistra.
Nota quotidiana
Massimo Palma
(da Opera Viva)*
Dire la storia della morte di Renato M. in questo libro antiretorico significa esporre l’indicibilità della vita successiva. La retorica eroizza il crimine, lo rende folle, assoluto. O eroizza il pentimento, santificando la pena. Indicibile, invece, è la brama di futuro quotidiano. Indicibile è il non inchiodare, da parte di chi è loro vicino, le persone a fatti unici, siano pure di sangue.
Nota quotidiana
Giacomo Russo Spena
(da MicroMega)*
Paolo Berdini ripercorre l’esperienza da assessore nella giunta Raggi: “Il M5S doveva rappresentare una discontinuità rispetto ai malgoverni di destra e sinistra, ma ha tradito ogni aspettativa finendo per abbracciare l’urbanistica concordata”. E indica le linee guida per costruire una vera alternativa e rilanciare la città.
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