Nota quotidiana
Francesco Raparelli
(da Dinamopress)*
Tornare alle origini, infatti, significa esplorare le storie “minori”, quelle allora sconfitte ma oggi dense d’attualità; trovare – inaspettatamente e nella crisi più drammatica della politica antagonista – il futuro alle spalle.
In movimento
Giulio Calella
Dall'8 al 10 giugno a Roma il Festival di Letteratura sociale della nostra casa editrice.
Nota quotidiana
Roberto Ciccarelli
(da il manifesto)*
«Serve», scrive, «un obiettivo di sistema» dove le esperienze di «autogestione» – raccontate nel libro – «possano divenire strumenti per un ordine sociale diverso contro questo modo di produzione e i suoi poteri». Per farlo serve un mutualismo conflittuale in senso anticapitalista.
Nota quotidiana
Ginestra Bacchio
(da Mimesis Scenari)*
Mimesis Scenari ha colto l'occasione dell'uscita di Donne, razza e classe di Angela Davis per porre alcune domande sul libro a Cinzia Arruzza, autrice della prefazione del volume, attualmente Associate Professor of Philosophy presso la New School for Social Research di New York.
Nota quotidiana
Alberto Negri
(da il manifesto)*
Oggi a prevalere è la versione sionista degli eventi con una costante rimozione: nella terra promessa c’era un altro popolo che viveva lì da secoli. Di fronte a questa semplice e cruda verità ogni giorno si volta la testa dall’altra parte.
Nota quotidiana
Salvatore Cannavò
(da il Fatto Quotidiano)*
Lega e Cinque stelle hanno scommesso, vincendo, su una faglia, generica, tra “l’alto” e il “basso”, tra il popolo e le élite, ma un punto di vista progressista e credibile è sempre più necessario al sistema istituzionale.
Rassegna dal web
Roberta Scalise
(Da Torino Oggi)
Si è chiusa la XXXI edizione del Salone del libro, dove c'è stato il pienone per la presentazione di "Donne razza e classe" di Angela Davis con Marta Fana, Sabrina Marchetti e Vanessa Roghi. Qui un articolo che riassume la discussione.
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