Nota quotidiana
Fabio Ciabatti
(da Carmilla On Line)*
Pubblichiamo la recensione di Fabio Ciabatti del volume di Salvatore Cannavò, Mutualismo. Ritorno al Futuro per la Sinistra uscito ad aprile scorso.
Nota quotidiana
di Lorenzo Declich
(da Tutto in 30 secondi)*
Riprendiamo l'accorata riflessione di Lorenzo Declich, autore di Siria la rivoluzione rimossa, sulla tragica situazione che incombe sulla provincia siriana di Idlib, prossimo obbiettivo delle forze lealiste sostenute da Russia e Iran ma teatro nei giorni scorsi di importanti manifestazioni animate dalla popolazione civile.
Nota quotidiana
Marie Moïse
(da Left)*
Pubblichiamo l'incipit dell'articolo di Marie Moïse dedicato a Donne, razza e classe di Angela Davis da lei tradotto. L'articolo completo è disponibile sul numero cartaceo di Left uscito venerdì 31 agosto o sul sito della rivista tramite abbonamento.
Nota quotidiana
Francesca de Carolis
(da Remo Contro)*
Settant’anni fa la fondazione dello stato di Israele. Per il popolo palestinese fu la Nakba, la catastrofe. E l’oscuramento della storia della popolazione che viveva da secoli dove i sionisti, cacciandoli, hanno fondato il loro stato. Una realtà che abbiamo rimosso, ma che è fondamentale conoscere per capire, e restituire la verità che la narrazione oggi prevalente vuole offuscare.
Nota quotidiana
Gerardo Iandoli
(da L'opinabile)*
Ci mette di fronte a una consapevolezza crudele: questa storia è narrabile perché è la storia di un operaio che subisce un’ingiustizia. Nella routine del tubista è l’eccezionalità della fibra d’amianto ad accendere il motore narrativo. E la vita operaia può diventare storia perché quella vita viene messa a rischio.
Nota quotidiana
Gian Marco Martignoni
(da La Bottega del Barbieri)*
Con la scomparsa dall’immaginario collettivo della tuta blu e la conseguente svalorizzazione del lavoro, i metalmeccanici sono oscurati come categoria dal mondo dei media, se non quando si verificano, procedure “di mobilità” per sfoltimento degli organici, i cosiddetti esuberi, delocalizzazioni selvagge, speculazioni immobiliari su aree industriali o acquisizioni di proprietà da parte dei fondi
Tempi moderni
Salvatore Cannavò
(da Il Fatto quotidiano)*
Dal punto di vista industriale non crea nulla, ricicla vecchi progetti, resta indietro nel mercato delle auto elettriche, smantella impianti. Sul piano finanziario, invece, crea la Fca, porta la sede a Londra e quella fiscale ad Amsterdam. La strategia globale emerge quando si occuperà degli operai.
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