Nota quotidiana
Alessandro Mantovani
(da Il fatto quotidiano)
Immaginate di tuffarvi in quella storia, che non sta «dove di solito si trovano le storie dei nonni, cioè in casa, negli oggetti, tra le numerose fotografie di foggia antiquata conservate con cura», ma fuori: «nelle strade della mia città, in qualche libro, in un film, nei rari racconti strappati al pudore e al rimpianto degli amici e dei compagni».
Nota quotidiana
Dario Del Porto
(La Repubblica Napoli)
La notte tra il 13 e il 14 settembre 1976. Rosaria Grillo, una ragazza del quartiere Barra che studiava all'università della capitale argentina e militava nella Juventud guevarista, nome di battaglia "Irene", viene prelevata insieme al compagno e altri sei studenti. Di lei non si saprà più nulla.
Nota quotidiana
Un intrec­cio che ripropone due epoche­ storiche messe allo specchio: il periodo in cui le lotte sindacali erano in fase offensiva, esplo­rato con una modalità di scrit­tura individuale; e il mondo del lavoro al giorno d'oggi, ro­vesciato rispetto ad allora, in cui le battaglie sindacali sono in fase difensiva e che viene raccontato con una narrazione collettiva.
Rassegna dal web
Giuliano Santoro
(da Dinamopress)*
La storia si svolge Al centro di una città antichissima. ll centro di una vicenda, personale e pubblica, individuale e collettiva, tutta da (ri)costruire. Dentro la Roma del dopoguerra, quella che si voleva pacificata ma che andava componendosi pezzo dopo pezzo attorno ai ruderi dell’Impero e del fascismo.
Rassegna dal web
Franco Foschi
(da Carmilla Online)*
Le lotte di ieri sono esattamente le lotte di oggi: i capitalisti, i "padroni" di ieri, oggi forse hanno altri nomi, sono impalpabili, non impugnano più la pistola per sparare contro gli operai, usano mezzi più subdoli, sinuosi.
Nota quotidiana
Alessandro Santagata
(da il manifesto)*
Dall’assalto al cielo alla precarietà. La recensione di "Meccanoscritto" su il manifesto.
In movimento
Da oggi online il blog Quintotipo.edizionialegre.it, non solo blog della collana ma uno spazio dove riflettere e sperimentare. Dove opporsi alle narrazioni pacificate e finto-ribelli. Dove incontrare intelligenze aliene al mainstream.
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