Marò, il grande imbroglio. Lara crinò da L'Espresso

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lara Crinò da L'Espresso del 16/04/2013

Raccontare un evento senza cedere alle approssimazioni, senza farsi influenzare da opinioni politiche, simpatie o pregiudizi non è mai una cosa facile. In alcuni casi, come è accaduto per la vicenda dei due fucilieri italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sotto processo in India con l'accusa di duplice omicidio, recuperare le fila della verità è particolarmente difficile.

Da quando, nel febbraio 2012, i due marò in servizio di sicurezza a bordo della Enrica Lexie al largo del Kerala fanno fuoco su un peschereccio indiano, colpendo a morte due pescatori, le notizie che i media italiani propongono agli utenti oscillano tra 'cronaca' e tesi. In un instant book dal titolo 'I due marò. Tutto quello che non vi hanno detto' che sarà in libreria dal 17 aprile, il blogger e giornalista Matteo Miavaldi cerca di tirare le fila della vicenda e al tempo stesso di raccontare come la narrazione di ciò che è accaduto si sia trasformata, nell'arena pubblica di un'Italia politicamente ed economicamente in crisi, in una storia 'tossica'.

Miavaldi, caporedattore per l'India per il giornale online China Files cerca di dipanare la matassa di una vicenda in cui si incrociano ragion di stato e cattiva diplomazia, propaganda e disinformazione. Lo fa partendo dall'inizio, dai fatti accertati del febbraio 2012, e dal malaugurato gesto con cui Girone e Latorre, militari italiani posti a protezione di una petroliera privata, sparano a una nave considerata sospetta nelle vicinanze della Enrica Lexie. Da lì in poi, l'unica certezza è che ci sono due uomini morti, i pescatori indiani Binki e Jelastine, e due uomini contesi, i marò italiani. Mialvaldi traccia le fila del caso giudiziario, ma fa di più: attraverso un'analisi attenta del 'trattamento' della notizia sui media italiani ('guidati' in questa linea da Libero e da Il Giornale) ci svela il meccanismo con cui, giorno dopo giorno, i due pescatori sono spariti di scena e i due marò sono diventati un simbolo dell'onor patrio, da 'salvare' a costo di venire meno alla parola (diplomatica) già data e di mettere a rischio i rapporti economici con il gigante indiano.

Qui vi proponiamo la lettura in anteprima proprio del capitolo dedicato alla 'costruzione' del caso marò sui nostri giornali e telegiornali.