Il diario di una lotta con gli "amici" curdi - Chiara Cruciati da il manifesto*

Versione stampabileInvia a un amicoVersione PDF

Dal Val di Susa a Rojava, avendo come filo d’Arianna i movimenti di base, la democrazia partecipata, l’autorganizzazione. Dopo un lungo percorso che dal Bataclan lo ha condotto prima in Palestina e poi in Siria, dove ha combattuto al fianco delle unità popolari di difesa curde, Ypg e Ypj, Davide Grasso racconta la sua storia che è però, doverosamente, una storia collettiva. Hevalen. Perché sono andato a combattere l’Isis in Siria (Alegre, pp. 352, euro 16) è la storia di una lotta comune a una ideologia fascista che fa paragonare Rojava alla Spagna degli anni ’36-’39. Un racconto ben narrato, vissuto in prima persona, diretto e rovente, che porta sul palcoscenico della Storia le persone e il loro progetto di libertà. Grasso non dà voce a sé ma alle donne e agli uomini, gli amici appunto («hevalen» in curdo), ma anche alle contraddizioni che una rivoluzione per sua natura porta con sé.

*Fonte: https://ilmanifesto.it/fucine-permanenti-di-autogoverno/