Mitocrazia

Storytelling e immaginario di sinistra
di: Yves Citton

“Mitocrati di tutti i paesi, raccontiamoci delle storie!”. È questo l’invito con cui si chiude l’originale testo di Citton che, analizzando il modo in cui una storia può orientare i comportamenti del pubblico, non si accontenta di denunciare come la società capitalista utilizzi i mass media per veicolare storie e miti che addormentano le coscienze. Al contrario individua la crisi della “sinistra” proprio nell’incapacità di raccontare delle storie convincenti.
Negli ultimi vent’anni infatti la “destra” (autoritaria, neoliberale e xenofoba) è riuscita a diffondere un insieme relativamente coerente di storie, immagini, fatti di cronaca, paure che si alimentano reciprocamente all’interno di uno stesso “immaginario di destra”, tanto da aver colonizzato i discorsi di numerosi dirigenti di partito che si rivendicano di “sinistra”, oscurando nel senso comune oltre cento anni di epos dell’emancipazione legata al movimento operaio.
Attingendo al pensiero filosofico di Spinoza, Tarde, Foucault e Deleuze, e discutendo di teoria letteraria con riferimenti a Eschilo, Diderot, Sun Ra e al collettivo Wu Ming, l’autore invita a cogliere la potenza emancipatrice del racconto. Non tanto per ricostruire un sistema di idee, coerente e totalizzante, bensì piuttosto un bricolage di immagini frammentarie, intuizioni vaghe, folli speranze e miti interrotti che prendano insieme la consistenza di un nuovo immaginario.

«Le storie ci fanno emozionare e le emozioni, lungi dal contagiarla, sono invece un ingrediente essenziale della ragione. Senza rabbia, passione, tristezza e speranza non saremmo in grado di ponderare la più piccola scelta. [...] Non sorprende allora che il potere si sia sempre appoggiato a miti e leggende. E forse, per tutta risposta, basterebbe continuare a fare quel che abbiamo sempre fatto: sgonfiare le favole dei potenti, raccontare altre storie».
Dalla prefazione di Wu Ming 1

Autori

Yves Citton è professore di letteratura presso l'Università di Stendhal Grenoble 3. Ha pubblicato tra l’altro Lire, interpréter, actualiser. Pourquoi les études littéraires? (Editions Amsterdam 2007) e L’Envers de la liberté. L’invention d’un imaginaire spinoziste dans la France des Lumières (Editions Amsterdam 2006). È membro del collettivo editoriale della rivista Moltitudes.

Wu Ming 1 è membro del collettivo di narratori bolognesi fondato nel 2000 dagli autori di Q (pubblicato a firma Luther Blissett da Einaudi nel 1999). Come solista è autore del romanzo New Thing (Einaudi 2004) e con Roberto Santachiara di Point lenana (Einaudi 2013).

Enrico Manera è Dottore di ricerca in Filosofia e insegna in un liceo scientifico. Collabora stabilmente con la rivista Doppiozero. Il suo lavoro più recente è Furio Jesi. Mito, violenza, memoria (Carocci 2012).

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la scheda del libro:
autore/i: Yves Citton
prefazione: Wu Ming 1
postfazione: Enrico Manera
prezzo: 20€
pagine: 272
isbn: 9788889772874
date uscita: 06/2013