Dopo la deportazione da Rosarno circa duecento immigrati sono a Roma. Abbandonati al loro destino, molti dormono nei pressi della stazione. Una ventina di loro da qualche giorno è ospite di un Centro sociale. La solidarietà di un territorio ha permesso loro di iniziare ad organizzarsi, per essere trattati come persone e lavorare dignitosamente
Il 2010 è iniziato con la rivolta sacrosanta dei lavoratori tra i più sfruttati nel nostro paese. Lavoravano con una paga da fame e dormivano in condizioni disumane in una fabbrica in disuso, nei silos o nelle tende senza acqua potabile né cibo.[...]
il comunicato in francese e italiano che hanno scritto ieri pomeriggio i lavoratori africani di Rosarno arrivati a Roma.
“Les mandarines et les olives ne tombent pas du ciel”
En ce jour, 31 janvier 2010, nous nous sommes reunìs pour constituire l’ l’Assemblèe des Travailleurs Africains de Rosarno à Rome.
Nous sommes les travailleurs qui ont été obligè de quitter Rosarno, après avoir revendiqué leurs droits. Nous travaillions dans des conditions inhumaines.[...]
il comunicato della rete territoriale del pigneto
“Non abbiamo da perdere che le nostre catene”
A Rosarno l’ordine è stato ristabilito. Il dispiegamento militare dello Stato ha risolto in quella terra il problema della situazione da guerra civile seguita alla giusta rivolta dei braccianti immigrati, privati dei più elementari diritti.[...]
L'assemblea nazionale dei migranti e delle associazioni antirazziste lancia un'agenda di iniziative in cui il primo marzo diventa giornata di mobilitazione. Scioperi reali dove questo possibile; in altre zone assemblee e dibattiti. E Per i deportati di Rosarno chiesto il permesso di soggiorno per motivi umanitari
Non mancano argomenti su cui confrontarsi agli oltre 200 migranti e antirazzisti che si sono incontrati oggi a Roma. Convocata già dal mese scorso, la precipitazione degli eventi delle ultime settimane ha chiamato l'assemble nazionale a confrontarsi con urgenza in un quadro totalmente cambiato. «Rosarno parla del futuro non del passato nel nostro paese».[...]
Ripristinato il controllo del territorio i riflettori si spengono e gli affari continuano. La proposta di tenere l’assemblea nazionale della Rete Antirazzista il 24 gennaio a Riace può segnare una prima risposta collettiva. Il primo marzo Rosarno potrebbe essere la città adatta ad ospitare lo sciopero degli immigrati
Dopo i pogrom di Rosarno e la successiva manifestazione dell’11 gennaio - che ha visto coinvolti circa 2000 cittadini - alcune riflessioni sono opportune per provare a fare luce su alcuni eventi che solo apparentemente sembrano marginali.[...]
Appello della rete migranti reggina che fa il punto dopo i fatti di Rosarno e si rivolge ad associazioni e organizzazioni nazionali: venite tutti in Calabria "l'emergenza ventennale non è ancora finita»
Le compagne e i compagni della Rete Migranti di Reggio Calabria, alla luce di quanto accaduto e continua ad accadere, chiedono alla Rete Antirazzista di dare un forte segnale di solidarietà a questo territorio ed a quanti in questi anni si sono battuti, e continuano a farlo, contro l’arroganza mafiosa, xenofoba e fascista.[...]
Nostro servizio
Che i migranti fossero i primi a pagare la crisi era cosa nota, ma a Rosarno gli si chiede anche il resto. Condizioni di vita disumane, salari da fame non corrisposti, la puliza etnica e la deportazione di massa. L'odio esplode nell'Italia dell'apartheid di Stato
Arriviamo nelle prime ore del giorno e ad accoglierci in lontananza spari, a ricordare, come una minaccia, quell'ordine che per qualche ora è stato sovvertito a Rosarno. Le storie che raccontano quegli uomini corrispondono più o meno alla cronaca di questi giorni, ma la verità puzza di gomme bruciate e di stalla.[...]
Noi migranti e italiani, uomini e donne appartenenti ai coordinamenti, collettivi e reti di Bari, Bologna, Brescia, Mantova e basso mantovano, Milano, Padova, Roma, Torino sosteniamo le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti che in Francia preparano allo sciopero dei migranti del prossimo primo marzo.
Noi migranti e italiani, uomini e donne appartenenti ai coordinamenti, collettivi e reti di Bari, Bologna, Brescia, Mantova e basso mantovano, Milano, Padova, Roma, Torino sosteniamo le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti che in Francia preparano allo sciopero dei migranti del prossimo primo marzo.[...]
La Calabria solidale lancia la costituzione di una Rete di Solidarietà nazionale. L’assemblea nazionale della Rete Antirazzista, che si terrà a Roma il 24 gennaio, diventa un primo momento per riflettere e rispondere. Subito dopo assemblea nazionale a Riace
VIDEO: Come "vivono" i migranti a Rosarno
La Rete Migranti di Reggio Calabria, costituita da soggettività di varia estrazione culturale, religiosa e politica, comprese le diverse realtà che da anni, soprattutto in questi drammatici momenti, lavorano al fianco dei migranti di Rosarno, ha da sempre denunciato lo stato di degrado, schiavitù e assenza assoluta di diritti in cui si ritrovano i “raccoglitori di arance”.[...]