Conferenza stampa organizzata dal Coordinamento di lotta per la casa, Blocchi metropolitani, Rete Anticris, Rdb, Acrobax e migranti rosarnesi. Mostrate le foto delle cariche ingiustificate e le testimonianze delle persone colpite. Liberato il giovane arrestato ieri e scagionato dall'accusa di detenzione di esplosivi (era un fumone)
Marco, il ragazzo arrestato e malmenato durante le cariche di ieri pomeriggio di fronte alla Prefettura di Roma, è stato liberato. Per lui non è stato confermato l'arresto e non è stato nemmeno confermato il reato di detenzione di esplosivi - come si sono affrettati a titolare oggi i quotidiani - ma solo il più scontato resistenza e lesioni.[...]
Dopo la deportazione da Rosarno circa duecento immigrati sono a Roma. Abbandonati al loro destino, molti dormono nei pressi della stazione. Una ventina di loro da qualche giorno è ospite di un Centro sociale. La solidarietà di un territorio ha permesso loro di iniziare ad organizzarsi, per essere trattati come persone e lavorare dignitosamente
Il 2010 è iniziato con la rivolta sacrosanta dei lavoratori tra i più sfruttati nel nostro paese. Lavoravano con una paga da fame e dormivano in condizioni disumane in una fabbrica in disuso, nei silos o nelle tende senza acqua potabile né cibo.[...]
il comunicato in francese e italiano che hanno scritto ieri pomeriggio i lavoratori africani di Rosarno arrivati a Roma.
“Les mandarines et les olives ne tombent pas du ciel”
En ce jour, 31 janvier 2010, nous nous sommes reunìs pour constituire l’ l’Assemblèe des Travailleurs Africains de Rosarno à Rome.
Nous sommes les travailleurs qui ont été obligè de quitter Rosarno, après avoir revendiqué leurs droits. Nous travaillions dans des conditions inhumaines.[...]
il comunicato della rete territoriale del pigneto
“Non abbiamo da perdere che le nostre catene”
A Rosarno l’ordine è stato ristabilito. Il dispiegamento militare dello Stato ha risolto in quella terra il problema della situazione da guerra civile seguita alla giusta rivolta dei braccianti immigrati, privati dei più elementari diritti.[...]
E' la denuncia della Comunità di Sant'Egidio a proposito del trasferimento dei Rom da Casilino 900. La comunità esce così dal Tavolo Rom istituito dal Comune di Roma per discutere il piano Nomadi con le associazioni cattoliche
Trasferiti contro la loro volontà e minacciati. Questo è la denuncia della Comunità di Sant'Egidio a proposito dei trasferimenti dei nomadi di via di Salone che hanno dato il via al piano nomadi del Campidoglio.[...]