Iniziative in più di sessanta città, con modalità diverse. Da semplici presidi antirazzisti a scioperi nelle aziende, nelle cooperative, nei cantieri con cortei che hanno visto come protagonisti migliaia di migranti. Una giornata importante che può aprire un nuovo percorso per il moderno proletariato
Iniziative in più di sessanta città, con modalità diverse. Da semplici presidi antirazzisti a scioperi nelle aziende, nelle cooperative, nei cantieri con cortei che hanno visto come protagonisti migliaia di migranti. Studenti migranti di seconda generazione scesi per le strade e nelle piazze decisi a non subire più discriminazioni. Questo è stato il 1° marzo in Italia.[...]
Diecimila in corteo a Brescia, ventimila a Napoli, diecimila a Bologna e Genova, ma anche a Torino e poi Roma, Verona, Livorno Milano. Una giornata riuscita tra boicottaggi e scetticismo. La cronaca realizzata con i "corrispondenti" del Megafono
I dati sono arrivati un po' alla volta, uniformi e chiari da tutta Italia. La "giornata senza di noi", il primo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici migranti è stata un successo. Cortei, manifestazioni, azioni simboliche si sono svolte praticamente dappertutto. E migliaia e migliaia di migranti sono scesi in piazza ma, soprattutto, hanno realmente scioperato.[...]
Il 1 marzo si realizzerà "un giorno senza di noi", primo sciopero migrante in Italia. La presa di posizione del Coordinamento italiano
Si è cominciato a parlare di 1° marzo e di sciopero dei migranti grazie al coraggio delle donne che hanno lanciato la campagna su Facebook. Poi hanno cominciato a parlarne anche i migranti e le migranti nei posti di lavoro, nelle RSU, nei coordinamenti e nei luoghi di aggregazione. Allora molti si sono affrettati a dare lezioni e a cercare di correggere il tiro.[...]
Una grande giornata di lotta in preparazione del 1 marzo. Dal palco è stato fatto un primo elenco delle aziende, in cui lavorano molti migranti, che scenderanno in sciopero su iniziativa delle Rsu
Venti mila migranti in piazza a Brescia contro il razzismo istituzionale e per non pagare la crisi. Tanti, tantissimi come non si vedevano da anni sono scesi nelle strade in un corteo che ha bloccato il centro della città per concludersi sotto il palazzo comunale.[...]
L'assemblea nazionale dei migranti e delle associazioni antirazziste lancia un'agenda di iniziative in cui il primo marzo diventa giornata di mobilitazione. Scioperi reali dove questo possibile; in altre zone assemblee e dibattiti. E Per i deportati di Rosarno chiesto il permesso di soggiorno per motivi umanitari
Non mancano argomenti su cui confrontarsi agli oltre 200 migranti e antirazzisti che si sono incontrati oggi a Roma. Convocata già dal mese scorso, la precipitazione degli eventi delle ultime settimane ha chiamato l'assemble nazionale a confrontarsi con urgenza in un quadro totalmente cambiato. «Rosarno parla del futuro non del passato nel nostro paese».[...]
Alcune centinaia i migranti che nella mattinata si sono riuniti sotto il palazzo della prefettura e della questura di Caserta, per la manifestazione promossa dal movimento degli immigrati e dei rifugiati.
19 gennaio 2010. Alcune centinaia i migranti che nella mattinata si sono riuniti sotto palazzo acquaviva, sede della prefettura e della questura di Caserta, per la manifestazione promossa dal movimento degli immigrati e dei rifugiati di Caserta, il centro sociale ex canapificio e l'associazione senegalesi e padri sacramentini. Volevano braccia, sono arrivati uomini si leggeva sui cartelli.[...]
Ripristinato il controllo del territorio i riflettori si spengono e gli affari continuano. La proposta di tenere l’assemblea nazionale della Rete Antirazzista il 24 gennaio a Riace può segnare una prima risposta collettiva. Il primo marzo Rosarno potrebbe essere la città adatta ad ospitare lo sciopero degli immigrati
Dopo i pogrom di Rosarno e la successiva manifestazione dell’11 gennaio - che ha visto coinvolti circa 2000 cittadini - alcune riflessioni sono opportune per provare a fare luce su alcuni eventi che solo apparentemente sembrano marginali.[...]
Nostro servizio
Che i migranti fossero i primi a pagare la crisi era cosa nota, ma a Rosarno gli si chiede anche il resto. Condizioni di vita disumane, salari da fame non corrisposti, la puliza etnica e la deportazione di massa. L'odio esplode nell'Italia dell'apartheid di Stato
Arriviamo nelle prime ore del giorno e ad accoglierci in lontananza spari, a ricordare, come una minaccia, quell'ordine che per qualche ora è stato sovvertito a Rosarno. Le storie che raccontano quegli uomini corrispondono più o meno alla cronaca di questi giorni, ma la verità puzza di gomme bruciate e di stalla.[...]
Noi migranti e italiani, uomini e donne appartenenti ai coordinamenti, collettivi e reti di Bari, Bologna, Brescia, Mantova e basso mantovano, Milano, Padova, Roma, Torino sosteniamo le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti che in Francia preparano allo sciopero dei migranti del prossimo primo marzo.
Noi migranti e italiani, uomini e donne appartenenti ai coordinamenti, collettivi e reti di Bari, Bologna, Brescia, Mantova e basso mantovano, Milano, Padova, Roma, Torino sosteniamo le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti che in Francia preparano allo sciopero dei migranti del prossimo primo marzo.[...]