Topic “guerra”

L'abbraccio a Emergency

In movimento

In 50mila hanno voluto portare solidarietà all'associazione di Gino Strada a piazza San Giovanni. Una manifestazione che ha riproposto un sano sentimento contro la guerra. Unica nota stonata: la presenza di quei personaggi, come Fassino, che della guerra sono stati fautori

Piero Maestri

La scommessa di una manifestazione nazionale organizzata in quattro giorni è perfettamente riuscita e Emergency incassa quello che Gino Strada nel suo intervento ha definito “un abbraccio” nei confronti dell’associazione, prima ancora che solidarietà.[...]

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La piazza di Emergency

Corrispondenze

Si annuncia una grande manifestazione a San Giovanni. Manifestazione che Gino Strada vuole «senza bandiere o simboli di partito» ma solo con il drappo bianco dell'associazione. I tre volontari, visitati dall'ambasciatore italiano, stanno bene ma restano in prigione senza diritti. Strada al governo italiano: se volete li liberate in pochissimo tempo

«Abbiamo la sensazione che domani ci sarà tantissima, tantissima gente»: Gino Strada e la figlia Cecilia, rispettivamente fondatore e presidente di Emergency, sono fiduciosi nella riuscita della manifestazione di sostegno all'organizzazione umanitaria, che si terrà nel pomeriggio a piazza San Giovanni a Roma.[...]

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La guerra ad Emergency

Nota quotidiana

L'arresto di 9 membri di Emergency da parte di soldati afghani e Isaf, è un vero atto di guerra. Le montature su "prove" e "confessioni" sono già oggi evidenti. Si tratta della regione dove si trova il principale fronte di guerra tra la Nato e i gruppi armati talebani. Il dubbio è che si vogliano eliminare testimoni scomodi proprio la dove il premio Nobel per la pace - Barak Obama - vuole intensificare l'offensiva di guerra

Piero Maestri

L’operazione di sabato scorso con la quale militari afgani e dell’Isaf (coalizione militare della Nato che conduce l’operazione di guerra in Afghanistan e di cui fanno parte anche le Forze armate italiane) hanno arrestato 9 membri dello staff internazionale di Emergency nell’ospedale di Lashkar-gah, tra i quali gli italiani Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani appare chiaramente come un[...]

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Cinque paesi Nato contro le armi nucleari. Ma non l'Italia

Corrispondenze

Per la prima volta, alcuni paesi europei dell’Alleanza Atlanticasi si preparano a chiedere agli Usa di rimuovere l’arsenale nucleare ospitato nel vecchio continente. Sono: Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda e Norvegia. Ma non il nostro paese che anzi si appresta a spostare le testate di Ghedi ad Aviano

di Antonio Mazzeo

“Testate nucleari? No grazie”. Per la prima volta, alcuni paesi europei dell’Alleanza Atlantica starebbero prendendo seriamente in considerazione di chiedere agli Stati Uniti d’America di rimuovere l’arsenale nucleare ospitato nel vecchio continente.[...]

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L'Afghanistan dimenticato

Corrispondenze

Ancora morti fra i civili a opera degli "errori" della Nato. L'Osservatore romano fa notare l'insostenibilità della situazione mentre il governo di Kabul protesta. E intanto l'Olanda ritira le truppe. La Russa: «Noi non colpiamo civili» ma l'Italia è impelagata fino in fondo. E al Senato si vota senza alcuna opposizione

imq

Almeno 33 morti causate da un attacco della Nato contro un convoglio di tre veicoli nel distretto di Gujran della provincia di Daykondi. Tra le vittime, quattro donne ed un bambino. Lo denuncia direttamente il governo afghano e l'Alleanza atlantica è costretta ad ammettere di aver sbagliato bersaglio.[...]

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Afghanistan, l'offensiva è un bluff, i civili morti no

Corrispondenze

Gli Usa fanno sfoggio di un attacco "senza precedenti" ma i Talebani si sono ritirati e continuano a utilizzare le tattiche da guerriglia. Intanto si fanno vittime civili con i soliti "errori collaterali". E il consenso per Obama scende

antoniomoscato.altervista.org

Gorbaciov se ne intende di Afghanistan, e ha cominciato da lì la sua parabola discendente. Anche lui aveva tentato di aumentare lo sforzo militare e aveva inviato più truppe, sperando di dare il colpo di grazia alla resistenza. L’aveva invece rafforzata.[...]

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La scuola della guerra

Tempi moderni

Il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, hanno firmato un protocollo d'intesa per l'avvio della sperimentazione del nuovo Progetto di Riforma relativo agli istituiti tecnici superiori (ITS), denominato "Tecnici Superiori per Finmeccanica"

di Stefano Ferrario

Il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, On. Mariastella Gelmini, e il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, hanno firmato un protocollo d'intesa per l'avvio della sperimentazione del nuovo Progetto di Riforma relativo agli istituiti tecnici superiori (ITS), denominato "Tecnici Superiori per Finmeccanica".[...]

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Afghanistan, Di Pietro e governo uniti alla Camera

Nota quotidiana

L'Idv presenta una mozione in Parlamento ma alla fine elimina il riferimento alla "exit strategy" per farsela votare dalla maggioranza. E a Montecitorio va in scena l'ennesimo voto "bulgaro" sulle missioni militari

di Salvatore Cannavò

Che dire quando lo scontro durissimo tra maggioranza e opposizione si stinge fino a diventare un abbraccio fraterno in tema di guerra e politica estera? E’ accaduto oggi alla Camera sulle mozioni riguardo all'Afghanistan. Ed è accaduto in forme tali che meritano un approfondimento.[...]

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Israele, un nuovo muro al confine con l'Egitto

Sulla frontiera

Lo ha annunciato il premier Netanyahu in funzione di contenimento dell'immigrazione clandestina e di potenziali infiltrazioni terroristiche dall'Egitto. Il Cairo abbozza: «affari interni di Israele». Tel Aviv intanto prepara Iron Dome, sistema antimissilistico per proteggere i confini ma Barak lancia nuovi avvertimenti a Hamas

La barriera «tecnologica», annunciata ieri sera dal premier israeliano Benyamin Netanyahu in funzione di contenimento dell'immigrazione clandestina e di potenziali infiltrazioni terroristiche dall'Egitto, sarà completata nel giro di due anni.[...]

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Prime bombe sullo Yemen

Sulla frontiera

Aerei sauditi bombardano le postazioni dei ribelli islamisti del nord dello Yemen. In Somalia, intanto, il primo ministro annuncia un'imminente offensiva su larga scala contro i miliziani radicali di Al Shabaab

da Nigrizia

Hanno chiuso ieri le ambasciate di Gran Bretagna e Stati Uniti a Sanaa, in Yemen. Quasi un segno dell'imminente rappresaglia nei confronti degli esponenti di Al Qaeda nel paese, legati all'attentato terroristico condotto da un cittadino nigeriano lo scorso 25 dicembre, contro un volo della Delta Northwest Airlines, da Amsterdam a Detroit.[...]

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