Perché un tale crimine che sembra addirittura controproducente? Perché vige il vecchio slogan di Golda Meir: "Non importa quello che dicono i gentili, ciò che conta è ciò che gli ebrei stanno facendo". La leadership israeliana, arrogante e razzista, si barrica dietro lo scontro di civiltà. Fallendo e acuendo il conflitto con gli Usa (nella foto: Nethanyau e Barak)
Un atto di pirateria, un crimine di guerra, una palese violazione del diritto internazionale, l'assassinio di civili disarmati - ogni definizione usata dai media internazionali nel corso delle ultime 30 ore è vera e allo stesso tempo aggira il punto. L'operazione omicida israeliana è, infatti, l'espressione del nuovo modus operandi di Israele. E come tale è spaventosa. [...]
Diverse centinaia davanti all'ambasciata israeliana il primo dell'anno. L'iniziativa della Freedom March riempie le prime pagine dei giornali egiziani. I francesi occupano ancora la loro ambasciata
Dopo la manifestazione del 31 dicembre che si è svolta a piazza Tahrir, al museo egizio) dove, in seguito all'intervento della polizia egiziana, soprattutto quella in borghese, ci sono stati alcuni feriti, la Marcia internazionale per la libertà di Gaza ha manifestato anche il primo dell'anno..[...]
Nel primo anniversario della Operazione Piombo Fuso le sirene sono risuonate a Gaza alle ore 11.25 locali, nel momento preciso in cui aveva inizio l'attacco della aviazione militare israeliana.
Su richiesta dei dirigenti di Hamas, che governano la striscia di Gaza, gli abitanti hanno osservato un minuto di raccoglimento e hanno così ricordato le circa 1.400 vittime (1.200, secondo le stime israeliane) registrate nel corso dell'invasione. I nomi di ogni ucciso sono stati esposti nella piazza antistante il parlamento.[...]
Manifestazioni davanti alle sedi diplomatiche dei rispettivi paesi. Gli italiani in assemblea permanente presso l'ambasciata italiana. Appello per inviare lettere, mail, fax e telefonate di sostegno alla Marcia per aggirare il blocco di Gaza
Si moltiplicano al Cairo le manifestazioni dei circa 1500 attivisti internazionali della Gaza Freedom March, il corteo non violento organizzato dall’associazione statunitense Code Pink per chiedere la fine dell’assedio sulla Striscia.[...]