Per la Fiom Marchionne ha abbandonato il progetto "Fabbrica Italia" e si appresta a andarsene dall'Italia. Possibilmente dove troverà governi che finanzieranno la Fiat come quello serbo o come lo stesso Obama in Usa. Una tesi che viene, sorprendentemente, confermata dal commento di Massimo Mucchetti pubblicato dal Corriere della Sera
Il caso Fiat e la Fabbrica Italia
Senza aiuti è il mercato che conta
di Massimo Mucchetti (da Il Corriere della Sera)
La Borsa ha applaudito i disegni di Sergio Marchionne. il resto dell'italia no: partiti di opposizione, esponenti del governo, sindacati, anche quelli moderati. Perfino la Confindustria, pur appoggiando l'illustre associato, non vorrebbe scontri radicali.[...]
Assemblea di 1500 delegati e quadri della Fiom per dire alla Fiat che quell'accordo non si firma. Salta anche l'ipotesi di "protocollo aggiuntivo" proposta da Sacconi mentre da Torino si pensa a come aggirare le resistenze. Da Termini Imerese parte la manifestazione itinerante che si concluderà in un "presidio di massa" a palazzo Chigi
La vera novità della giornata, nell'infinita vicenda Fiat, è l'esibizione dell'"orgoglio Fiom". Il sindacato metalmeccanico della Cgil, infatti, ha tenuto proprio a Pomigliano un'assemblea dei delegati del gruppo automobilistico insieme ai grandi gruppi industriali.[...]
Grande soddisfazione in Fiom che supera l'insidia del referendum e esce rafforzata dalla prova di forza. Il segretario dei metalmeccanici ribadisce il no all'accordo ma rilancia l'apertura di un nuovo negoziato. Il 1 luglio a Pomigliano l'assemblea nazionale dei delegati di tutto il gruppo Fiat e delle imprese del Mezzogiorno
Entri nella sede Fiom e la soddisfazione trapassa i muri. E non parliamo solo di quella dei suoi dirigenti, a cominciare da Maurizio Landini, neo-segretario generale, ma anche dei funzionari (non molti per la verità) che ci lavorano. La Fiom ha ottenuto un successo evidente in questo referendum, pur essendo stata molto cauta.[...]
Pressione a mille per il referendum che si terrà martedì. Tutto l'establishment tifa per il sì che otterrà, sotto ogni previsione, un plebiscito. Intanto l'azienda non smentisce il piano C che la Fiom bolla come «mostruosità illegale». Già pronte le otto urne in cui si potrà votare dalle 8 alle 21. In tarda serata i primi risultati
Occhi puntati su Pomigliano per tutta la giornata di domani, martedì 22, giorno del referendum tra i lavoratori sull'accordo separato lo scorso 15 giugno. La pressione sugli operai dello stabilimento campano ha ormai raggiunto lo zenith.[...]
Se si votasse in Parlamento, il "lodo Marchionne" otterrebbe quasi l'80% dei voti. Probabilmente il Partito democratico si dividerebbe, si contorcerebbe, si strapperebbe i capelli (tranne Bersani) e poi, magari, si asterrebbe. Sarebbe l'unico partito ad avere questi dubbi e questo è indicativo della crisi politica in cui versa.
Se si votasse in Parlamento, il "lodo Marchionne" otterrebbe quasi l'80% dei voti. Probabilmente il Partito democratico si dividerebbe, si contorcerebbe, si strapperebbe i capelli (tranne Bersani) e poi, magari, si asterrebbe. Sarebbe l'unico partito ad avere questi dubbi e questo è indicativo della crisi politica in cui versa.[...]
Pare il sogno di Silvio Berlusconi. Un referendum che in una volta sola cancelli tutte quelle parti della Costituzione, tutti quei pesi e contrappesi nelle istituzioni, che danno fastidio alla libertà dell’impresa e soprattutto a quella di alcuni imprenditori.
Pare il sogno di Silvio Berlusconi. Un referendum che in una volta sola cancelli tutte quelle parti della Costituzione, tutti quei pesi e contrappesi nelle istituzioni, che danno fastidio alla libertà dell’impresa e soprattutto a quella di alcuni imprenditori. Un referendum ove sia possibile solo il sì perché il no comporterebbe la minaccia di mettere in crisi tutto il bilancio dello Stato.[...]
Conclusione unanime del comitato centrale che respinge il piano Fiat ma "apre" su 18 turni e straordinari. A patto di non toccare i diritti "indisponibili" sancit da Contratto e Costituzione. Il 25 giugno sciopero di 8 ore e prima assemblea dei delegati Fiat del Mezzogiorno a Pomigliano. La Cgil, per ora, si allinea
L'intervento più applaudito lo fa Andrea Amendola, segretario Fiom di Pomigliano con un accorato appello a «resistere», a cogliere «la valenza generale» dell'attacco Fiat e del governo e ad ascoltare i lavoratori di Pomigliano «ché se firmiamo si rivolteranno con noi e allora il sindacato avrà davvero chiuso».[...]
Il nuovo segretario Landini respinge i ricatti della Fiat e cerca la sponda di Fim e Uilm. Domani la trattativa a Torino con la Cisl che spinge per la firma subito e la Cgil alle prese con il rinnovo della segreteria nazionale
La Fiom è pronta a tenere duro sulla difesa del Contratto nazionale di categoria e probabilmente l’incontro di oggi con la Fiat, che si concentra in particolare sulla situazione dello stabilimento di Pomigliano, finirà con una rottura. Che la Fiom stessa non si augura ma che, a meno di una maggiore duttilità nelle richieste di Marchionne, sembra inevitabile.[...]
L'ad della Fiat chiede la licenza di deroga sul contratto nazionale e sul diritto di sciopero. Oppure la produzione sarà spostata in Polonia
Marchionne stringe i tempi per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco: «Il protrarsi della trattativa con i sindacati ha già provocato lo slittamento degli investimenti necessari per l'avvio della produzione. In assenza di un'intesa, martedì prossimo, che offra adeguate garanzie, potrebbe diventare inevitabile riconsiderare il progetto per la produzione della futura Panda».[...]
Clamorosa decisione della Commissione di Garanzia che non ha accettato lo schiacciante successo della minoranza: 461 a 16. Cremaschi: "Una decisione più grave di un'ingiustizia, un grave errore politico". Intanto Scajola promette 14 opzioni diverse per lo stabilimento ma non gli crede nessuno
La Commissione di Garanzia della Cgil di Palermo, ha annullato il congresso della Fiom di Termini Imerese che aveva visto stravincere la 2 mozione con 461 voti contro 16. "Per vizi formali" recita la decisione ufficiale, in quanto la commissione elettorale sarebbe stata eletta non all'inizio dei lavori congressuali ma durante gli stessi.[...]