Topic “berlusconi”

L'Sos di L'Aquila

Tempi moderni

In ventimila, per svegliare l'Italia dall'illusione che tutto fosse risolto. In ventimila per dire "Sos" e chiedere che parta quello che non è mai cominciato: la ricostruzione. Occupata l'Autostrada al grido di "a Roma, a Roma". Che sarà il prossimo obiettivo della protesta

di Enrico Nardecchia
(da Il Centro)

VENTIMILA. Sos, sta scritto sulla collina di Roio. Sospensione delle tasse, occupazione, sostegno all'economia. Sostegno, appunto. La parola chiave del rugby ci sta bene, oggi che negli 8 e passa chilometri dalla villa fino all'ex Italtel non trovi una bandiera che non sia nera e verde. I colori della città. Un Sos per L'Aquila, al quale aderiscono in ventimila (10mila per la questura).[...]

I tag di questo articolo:

Quel no Usa a Berlusconi

Tempi moderni

Un importante esponente del Dipartimento della Giustizia statunitense, presente in Italia per commemorare Falcone, gela il provvedimento sulle intercettazioni. E poi gli editori, Montezemolo e anche le testate Mediaset. Il presidente del Consiglio ha con sé solo Bondi, Schifani e Cicchitto

La presa di posizione degli Stati Uniti, forse Berlusconi non se l'aspettava. E invece sul ddl intercettazioni, che ieri è stato approvato in Commissione al Senato, arriva anche l'altolà di Washington. «Le intercettazioni sono strumenti essenziali per le indagini» ha infatti dichiarato l'Assistent Attorney General della Criminal Division di Washington, Lanny A.[...]

I tag di questo articolo:

Nella notte di Santoro spunta la parola "rivoluzione"

In movimento

"Rai per una notte", la trasmissione che ha sostituito Annozero fuori dagli schermi Rai è stata un successo pieno. Migliaia e migliaia le persone in piazza, in streeming, davanti alle radio e alle tv che hanno rilanciato l'evento. Tra antiberlusconismo e spettacolo, anche le voci del lavoro. E pure un appello molto applaudito: "ci vorrebbe una rivoluzione"

La rivincita è stata piena e intensamente goduta. Trasudava gioia da tutti i pori Michele Santoro nel trasmettere il suo programma fuori dagli schermi della Rai, dalle regole, dai bilancini chissà quante volte trattati. Fuori dalle mediazioni con il Belpietro o il pidiellino di turno, fuori anche dalle liturgie noiose del Pd.[...]

I tag di questo articolo:

A San Giovanni comizio stanco

Nota quotidiana

Il Pdl dichiara un milione ma non saranno più di 70 mila (vedi foto). La scena è solo per Berlusconi che ripete tutto il repertorio classico ma senza strafare. Poi il giuramento dei candidati presidente. Bossi esibito come unico alleato perché l'altro, Fini, non c'è e non si vede in nessun modo. Gira male?

Salvatore Cannavò

Cominciamo dai numeri. Il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini - quello che aiutava l'imprenditore toscano Fusi a fare un po' di affari - annuncia che in piazza ci sono un milione di persone. Solita sparata preparata in anticipo perché in piazza ci saranno circa 70 mila persone (così come la scorsa settimana con il centrosinistra non c'erano più di 30 mila persone).[...]

La Tv dell'Ayatollah

Nota quotidiana

Il Fatto svela le telefonate di Berlusconi con cui il premier ordinava a Minzolini e all'Agcom di "bloccare Santoro e Annozero". L'ennesimo ritratto di un premier con la bava alla bocca e ossessionato dalle critiche in tv e di una debolezza che richiederebbe una spallata. Peccato non esista chi può dargliela

di Salvatore Cannavò

Chissà se in Iran l’Ayatollah Khamenei o il presidente Ahmadinejad utilizzano gli stessi metodi di Silvio Berlusconi. Che poi sono i metodi tradizionali del capo azienda piuttosto autoritario e prepotente.[...]

I tag di questo articolo:

Berlusconi fa la faccia feroce

Nota quotidiana

Il premier lancia la manifestazione del 20 (o 21) marzo, si erge a vittima e attacca "magistrati e comunisti". Ma stavolta sembra in difficoltà, Fini si smarca subito e nel partito i malumori sono evidenti. E quando è ferito il premier diventa più pericoloso (Nel video, La Russa in persona fa il buttafuori contro un giornalista free lance)

di Salvatore Cannavò

Ha convocato una conferenza stampa e incurante dei video, delle foto, delle testimonianze che hanno "beccato" Milioni con il panino in bocca, ha cercato di difendere l'indifendibile. "La lista l'abbiamo presentata in tempo ma ci hanno bloccato i radicali". "E' colpa dei magistrati se ci sono stati tanti cavilli".[...]

I tag di questo articolo:

Le inquietudini di Berlusconi

Nota quotidiana

Ormai Gianni Letta è nell'occhio del ciclone. Le intercettazioni su di lui pubblicate oggi, le voci non proprio amiche che circolano in Transatlantico, impensieriscono il premier che da oggi ha una nuova grana pericolosa: il sottosegretario Cosentino si dimette da coordinatore campano e dall'incarico ministeriale

di Salvatore Cannavò

«Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico». Una frase detta da Antonio Di Pietro? No, l'autore è Silvio Berlusconi che in un'intervista concessa a due agenzie è molto netto nel dire come il Pdl debba comportarsi di fronte a chi commette reati. Ma le sentenze debbono essere passate in giudicato?[...]

I tag di questo articolo:

Bibi e Bibo amici per la pelle (dei palestinesi…)

Corrispondenze

Berlusconi non ha nulla di nuovo da dire sul “processo di pace” e la sua visita in Israele serve a supportare il governo israeliano messo in difficoltà dopo la guerra contro Gaza ma anche a chiudere affari per le imprese italiane, come Finmeccanica. L'attualità della campagna Bds

di Piero Maestri

Berlusconi finalmente è in Israele, con una delegazione composta da 7 ministri e quasi un centinaio di altri esponenti del mondo dell’economia e delle forze di “sicurezza”.
Inutile segnalare che naturalmente Berlusconi ha salutato “l’amico” Bibi Netanyahu prontamente ricambiato da questo: gli amici di Berlusconi nei governi in ogni parte del pianeta ormai si sprecano…[...]

I tag di questo articolo:

Se l'antiberlusconismo genera mostri

Nota quotidiana

Ferrero è pronto ad accettare Casini premier pur di battere Berlusconi. D'Alema fa un accordo per diventare presidente del Copasir. Di Pietro sempre più duro. Eppure non siamo al fascismo e la pericolosità di Berlusconi, che pure esiste, si batte solo con un'opposizione sociale e una prospettiva di cambiamento sistemico

di Salvatore Cannavò

L’antiberlusconismo, viscerale, irrazionale o strumentale, può generare dei mostri. Come quello apparso ieri sulle colonne di Repubblica dove il segretario di Rifondazione comunista ha dichiarato, in un evidente stato di disperazione: “Pronti ad accettare Casini premier pur di battere la destra di Berlusconi”.[...]

I tag di questo articolo:

Il lascito della statuetta, una nuova svolta repressiva

Diritti e repressione

Maroni alla Camera annuncia nuove misure di limitazione dei siti web e delle manifestazioni di piazza. La Russa propone il carcere fino a quattro anni per chi disturba manifestazioni altrui e spunta anche "la tessera" del manifestante

di Emiliano Viti

Appena finirà questo susseguirsi di dichiarazioni, smentite e controsmentite sull'aggressione a Silvio Berlusconi, forse apparirà più chiaro a chi gioverà il gesto sconsiderato di Tartaglia.
Intanto sembra vacillare il già fragile fronte per la democrazia, viene messa la fiducia sulla finanziaria e il Senato si appresta a resuscitare il lodo-Alfano.[...]

I tag di questo articolo:
Condividi contenuti

gli ultimi arrivi

Cinzia Arruzza
Il femminismo ha modificato le società moderne permettendo alle donne di conquistare diritti e partecipare alla vita politica. Nel corso della sua storia si è incontrato e scontrato con la cultura della sinistra a cominciare dal marxismo.
Manuele Bonaccorsi
La Cricca non ha la possente solidità geometrica di Tangentopoli, quando la corruzione era l’ingranaggio essenziale del mantenimento in vita di un sistema economico, politico e sociale. Siamo piuttosto in presenza di una politica che non è più potere pubblico ma...
Pablo Llonto
Durante i campionati del mondo del 1978 successe di tutto: morte, tortura, desaparecidos, doping, paura, corruzione, bugie. Eppure Argentina ’78 sarà il momento di maggior popolarità della dittatura Videla.

la nuova Letteraria

la rivista ERRE