Ormai si attende solo l'annuncio ufficiale, ma il fatto che a Verona sorgerà un Centro di Identificazione ed espulsione per migranti è una certezza. Le indiscrezioni che trapelano parlano di una struttura grande, in grado di rinchiudere 350 persone, che verrà situata in uno dei numerosi edifici dismessi dal Ministero della Difesa.
Ormai si attende solo l'annuncio ufficiale, ma il fatto che a Verona sorgerà un Centro di Identificazione ed espulsione per migranti è una certezza. Le indiscrezioni che trapelano parlano di una struttura grande, in grado di rinchiudere 350 persone, che verrà situata in uno dei numerosi edifici dismessi dal Ministero della Difesa. Costo di mantenimento per ogni detenuto, circa 60 euro al giorno.[...]
Dopo la deportazione da Rosarno circa duecento immigrati sono a Roma. Abbandonati al loro destino, molti dormono nei pressi della stazione. Una ventina di loro da qualche giorno è ospite di un Centro sociale. La solidarietà di un territorio ha permesso loro di iniziare ad organizzarsi, per essere trattati come persone e lavorare dignitosamente
Il 2010 è iniziato con la rivolta sacrosanta dei lavoratori tra i più sfruttati nel nostro paese. Lavoravano con una paga da fame e dormivano in condizioni disumane in una fabbrica in disuso, nei silos o nelle tende senza acqua potabile né cibo.[...]
L'assemblea nazionale dei migranti e delle associazioni antirazziste lancia un'agenda di iniziative in cui il primo marzo diventa giornata di mobilitazione. Scioperi reali dove questo possibile; in altre zone assemblee e dibattiti. E Per i deportati di Rosarno chiesto il permesso di soggiorno per motivi umanitari
Non mancano argomenti su cui confrontarsi agli oltre 200 migranti e antirazzisti che si sono incontrati oggi a Roma. Convocata già dal mese scorso, la precipitazione degli eventi delle ultime settimane ha chiamato l'assemble nazionale a confrontarsi con urgenza in un quadro totalmente cambiato. «Rosarno parla del futuro non del passato nel nostro paese».[...]
Alcune centinaia i migranti che nella mattinata si sono riuniti sotto il palazzo della prefettura e della questura di Caserta, per la manifestazione promossa dal movimento degli immigrati e dei rifugiati.
19 gennaio 2010. Alcune centinaia i migranti che nella mattinata si sono riuniti sotto palazzo acquaviva, sede della prefettura e della questura di Caserta, per la manifestazione promossa dal movimento degli immigrati e dei rifugiati di Caserta, il centro sociale ex canapificio e l'associazione senegalesi e padri sacramentini. Volevano braccia, sono arrivati uomini si leggeva sui cartelli.[...]
Nostro servizio
Che i migranti fossero i primi a pagare la crisi era cosa nota, ma a Rosarno gli si chiede anche il resto. Condizioni di vita disumane, salari da fame non corrisposti, la puliza etnica e la deportazione di massa. L'odio esplode nell'Italia dell'apartheid di Stato
Arriviamo nelle prime ore del giorno e ad accoglierci in lontananza spari, a ricordare, come una minaccia, quell'ordine che per qualche ora è stato sovvertito a Rosarno. Le storie che raccontano quegli uomini corrispondono più o meno alla cronaca di questi giorni, ma la verità puzza di gomme bruciate e di stalla.[...]
La Calabria solidale lancia la costituzione di una Rete di Solidarietà nazionale. L’assemblea nazionale della Rete Antirazzista, che si terrà a Roma il 24 gennaio, diventa un primo momento per riflettere e rispondere. Subito dopo assemblea nazionale a Riace
VIDEO: Come "vivono" i migranti a Rosarno
La Rete Migranti di Reggio Calabria, costituita da soggettività di varia estrazione culturale, religiosa e politica, comprese le diverse realtà che da anni, soprattutto in questi drammatici momenti, lavorano al fianco dei migranti di Rosarno, ha da sempre denunciato lo stato di degrado, schiavitù e assenza assoluta di diritti in cui si ritrovano i “raccoglitori di arance”.[...]
La Straniera: informazioni, sito-bibliografie e ragionamenti su razzismo e sessismo
(a cura di) C. Bonfiglioli, L. Cirillo, L. Corradi, B. De Vivo, S. R. Farris, V. Perilli
Pag. 128, 5,00 euro. Richiedilo a: redazione@edizionialegre.it[...]