Il tenore partigiano

Nicola Stame: il canto, la resistenza, la morte alle Fosse Ardeatine
di: Lello Saracino

Roma, quartiere di San Lorenzo, via dei Volsci. Sopra il portone del civico 101 ci sta una targa, con una scritta che inizia così: «In questa casa abitò Nicola Stame».
Veniva da Foggia, Nicola detto “Ugo”. Fu aviatore, cantante lirico amato da pubblico e critica, padre di tre figlie, infine partigiano del Movimento Comunisti d'Italia. [...]

La danza delle mozzarelle

Slow food, Eataly, Coop e la loro narrazione
di: Wolf Bukowski

Wolf Bukowski spiega come il «sogno» di Gambero Rosso e Slow Food si sia tramutato in un incubo turbocapitalista fatto di ipermercati, gestione privatistica dei centri cittadini, precarietà per i lavoratori, cibo sano per i ricchi... e i poveri mangino merda.[...]

AntoloGaia

Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta
di: Porpora Marcasciano

«Amichessa, questo è il paradiso: si mangia, si beve, si scopa, ci si droga, senza bisogno di soldi! E poi mare, sole e nudismo. Questo è il comunismo». [...]

Podemos

La sinistra spagnola oltre la sinistra
di: Matteo Pucciarelli Giacomo Russo Spena

È stata la sorpresa delle ultime elezioni europee in Spagna e i sondaggi la proiettano oltre il 25%, prima forza politica del paese. Una esplosione che ha visto i suoi iscritti online arrivare in pochi mesi quasi a 300 mila. [...]

Cronache dalla crisi

Marchionne, la fine del salario come variabile indipendente

Salvatore Cannavò (da Il Fatto quotidiano)

La nuova politica retributiva proposta da Fca, rende i salari delle variabili legate all'andamento dell'azienda. Marchionne, come Renzi con il Jobs act, riporta i diritti del lavoro a prima del 1969.

Tempi moderni

Le cornucopie del consumismo

Samir Hassan e Alessandro Bari (da il manifesto)

Un’intervista con Wolf Bukowski, autore del volume «La danza delle mozzarelle», una serrata e documentata critica del modello Eataly, i templi dell’alimentazione di qualità fondati sulla precarietà lavorativa e sui rapporti di dipendenza dei piccoli produttori

Tempi moderni

Capire di cosa parlerà Expo 2015 è praticamente impossibile

Leonardo Bianchi (da vice.com)

Secondo Bukowski non esistono due Expo diverse — una dei "poteri forti" e una green. Anzi. Dentro Expo sono strutturali questi due aspetti, e proprio il fatto che siano strutturalmente confusi fa di Expo ciò che è: un contenitore buono per tutto, in cui ognuno si può immaginare quello che ci vuole vedere dentro.

Nota quotidiana

Precariato in Wonderland

"Lo stile del resoconto risente certo della sua vocazione teatrale (scambi verbali straordinari, un’attenzione vivida alla mimica e al senso complessivo della scena, grande fluidità negli stacchi da un incontro all’altro) ma con l’assoluta autenticità di un’esperienza umana". Una splendida recensione di "Diario di zona" uscita su "L'indice" di questo mese.

Tempi moderni

Il de profundis della cultura ultrà?

Claudio Dionesalvi*

L'incapacità di rispettare il "nemico" attraversa la storia del tifo organizzato. Ma chi insulta la memoria di Ciro con la scusa dell'"etica ultrà" ha davvero titolo per farlo?

In movimento

L’audit mostrerà cosa è realmente avvenuto in Grecia

Eric Toussaint, intervistato dal giornale di Syriza, spiega il duplice scopo del comitato di Audit sul debito in Grecia: fornire al governo le armi giuridiche concernenti l’abolizione parziale del debito durante i negoziati; dare elementi utili alla magistratura che indaga sulle condizioni abusive degli accordi firmati dai precedenti governi.

Rassegna dal web

La Corte Europea condanna l’Italia per la Diaz: "Fu tortura”

osservatoriorepressione.info*

La Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia per l’irruzione alla scuola Diaz di Genova il 21 luglio 2001. Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane alla Diaz “deve essere qualificato come tortura” ed evidenzia nella condanna anche il fatto che l’Italia in tutti questi anni non ha mai legiferato per inserire il reato di tortura nel codice penale.

gli altri articoli

L'amore degli insorti

di: Stefano Tassinari

Amianto

Una storia operaia
di: Alberto Prunetti

Nuova Rivista Letteraria

Nuova rivista Letteraria 10 - Novembre 2014

n° 10

Silvia Albertazzi, Harry Browne,Marco Boccaccini, Wolf Bukowski, Marco Caselli Nirmal, Giuseppe Ciarallo, Maria Rosa Cutrufelli, Franco Foschi, Adalinda Gasparini, Agostino Giordano, Fabrizio Lorusso, Lorenzo Mari, Cristina Muccioli, Alberto Prunetti, Sergio Rotino, Viviana Salvati, Gino Scatasta, Alberto Sebastiani, Paolo Vachino, Massimo Vaggi.